Viabilità alternativa alla E45: uniti per convincere Roma

C’è bisogno di insistere, ci vuole ulteriore documentazione, bisogna spiegarsi meglio, ma c’è la volontà di approfondire la cosa. Ha la sensazione di un atteggiamento attento e costruttivo il sindaco di Pieve Santo Stefano Claudio Marcelli dopo l’incontro coi dirigenti del ministero dei lavori pubblici sul tema della classificazione come strada di interesse nazionale del tratto toscano della ex 3bis Tiberina, la alternativa alla E45 che collega Romagna e Toscana, interrotta da frane da 22 anni.

Gli incontri toscani

Ancora prima della audizione di Anas in Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità, Infrastrutture della Regione Toscana il sindaco Marcelli aveva incontrato dirigenti e tecnici del ministero dei lavori pubblici. «Sono stato al ministero dei lavori pubblici accompagnato dal parlamentare Maurizio D’Ettore (Coraggio Italia, ndr) – spiega Marcelli -, primo firmatario di una interrogazione sulla ex 3bis Tiberina che porta anche la firma del parlamentare forlivese Marco Di Maio (Italia Viva, ndr). Abbiamo incontrato dirigenti e tecnici del ministero e della Commissione tecnica. C’è stato un ottimo confronto, c’è la volontà di approfondire la cosa. La mia impressione è che il parere negativo del Consiglio superiore dei lavori pubblici sulla riclassificazione come statale del tratto di ex 3bis toscano dipenda da una insufficiente documentazione, occorre far capire che la ex 3bis Tiberina è di importanza strategica nazionale. Se succede qualcosa e si deve chiudere la E45 autoveicoli e mezzi pesanti dovrebbero percorrere itinerari molto più lunghi».

Unità tra Toscana e Romagna

Il sindaco Marcelli aveva già da mesi scritto a ministero e presidenti di Regione, Emilia-Romagna compresa, per sollecitare l’inizio dei lavori alla strada interrotta da frane da 22 anni e la sua riclassificazione come strada di interesse nazionale. E il testo di convenzione con Anas (il terzo nel corso degli anni) recentemente approvato dal consiglio comunale è stato inoltrato anche al sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, per mantenerlo aggiornato sull’evolversi delle cose. «L’obiettivo rimane quello di essere tutti uniti – sottolinea Marcelli – su questa questione. In questo momento ho cercato di intervenire per capire e chiarire le cose al ministero. Ora occorre preparare per bene tutta la documentazione necessaria perché a Roma si comprenda che senza la ex 3bis Tiberina transitabile automobilisti e camionisti sarebbero costretti a giri molto più lunghi e onerosi».


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