Il rito contadino della “smettitura” che affonda le sue radici nella notte dei tempi, il più antico e noto cipresso d’Italia (quello che la tradizione vuole piantato da San Francesco oltre otto secoli fa, nel 1213, a Villa Verucchio), l’animo solidale di alcuni amici di lungo corso e la maestria di alcuni cuochi sognatori della Brigata del Diavolo coadiuvati da un maestro norcino, due vignaioli del territorio e un panificatore di grande sensibilità: sono questi gli ingredienti del succulento menù della ‘Maialata in Convento’, una serata speciale a fin di bene in programma mercoledì 28 gennaio al Convento di Santa Croce a Verucchio.
Una serata speciale con una doppia opportunità speciale anche sotto il profilo artistico: la possibilità di ammirare in anteprima assoluta le tracce del crocifisso originale del 1200 al centro di un percorso di studio e di recupero che coinvolge la Soprintendenza e gli straordinari affreschi del Trecento Riminese rinvenuti grazie alla curiosità di un frate dopo che erano rimasti segreti per otto secoli nell’abside alle spalle dell’altare sulle pareti celate da un coro ligneo del ‘400.
Il primo momento, alle 19, avrà per protagonisti in chiesa il restauratore Romeo Bigini e lo storico dell’arte presso la Soprintendenza di Ravenna Luca Giorgini, che illustreranno per la prima volta i minuziosi approfondimenti in corso e le prime tracce della ripulitura del crocifisso che sovrasta da sempre l’altare. Sarà quindi la volta dell’affascinante visita guidata agli affreschi al centro di un percorso di recupero e valorizzazione a cura dello storico dell’arte Alessandro Giovanardi. A seguire, dalle 19.45, l’aperitivo nel chiostro e la cena nel refettorio. “Sono oltre trent’anni che porto avanti la tradizione della smettitura per un gruppo di amici e dal 2013, per decisione di Stefania, si è scelto di trasformare una giornata già speciale nell’occasione di aiutare i religiosi del Convento: facciamo allevare appositamente un maiale allo stato brado, acquistiamo l’occorrente per prepararlo, lo doniamo ai frati di Villa Verucchio, chiamiamo a raccolta alcuni cuochi e organizziamo appunto la ‘Maialata in Convento’ con l’incasso completamento devoluto ai religiosi perché possano assistere le persone in difficoltà o aver cura di quel luogo veramente magico che necessita di costanti opere di manutenzione” spiega Fausto Fratti, alla regia e al coordinamento dell’evento. “La super brigata brigata dei cuochi sognatori declinerà il maiale in tutte le sue sfaccettature nella realizzazione di un ricchissimo menu preceduto da un aperitivo nel chiostro”.