«Al via la raccolta fondi per riaprire il Ghetto 46: subìti danni per 50mila euro». Serranda abbassata da settimane sul il celebre pub della Valmarecchia ma il proprietario Paolo Gabriele, dopo 12 anni di duro lavoro, si dice pronto al rilancio pur annunciando «strascichi legali» con gli ultimi affittuari del locale.
«Un anno fa - ripercorre la vicenda - con il desiderio di far ripartire la nostra azienda dopo le fatiche del Covid, avevamo affidato la gestione a chi ci era stato presentato come partner d’eccellenza». Purtroppo, a suo dire, la realtà ha preso un’altra piega e tra le criticità oltre a mancati pagamenti elenca l’abbandono in cui versano gli spazi «nonostante non sia mai stata data una disdetta formale». Rincara dipingendo un’attività a soqquadro «con attrezzature danneggiate (lavastoviglie, frytop, banco bar), mentre sono sparite dotazioni storiche».
Non sarebbe mancata una sorpresa anche in Tribunale: «Convinti di avere un’udienza di sfratto, il 3 febbraio, abbiamo scoperto con sgomento che l’atto non era mai stato iscritto a ruolo» a causa «di accordi verbali mai comunicati».
Ora la stima dei danni supera i 50mila euro: «Un colpo durissimo ma come famiglia che non ha mai chiesto uno sconto a nessuno sentiamo il dovere di denunciare i fatti affinché nessun altro collega viva un’esperienza simile». Infine apre alla possibilità di un nuovo inizio. «Mi espongo in prima persona per lanciare una raccolta fondi su GoFundMe e sostenere la ripartenza del locale. Ogni contributo, piccolo o grande che sia, è fondamentale».