Verucchio. Teneva un grosso cane sempre chiuso in garage: sequestrato

Teneva un grosso cane chiuso in garage ventiquattro ore su ventiquattro. Senza luce del sole. Gliel’hanno sequestrato.

La storia. A Villa Verucchio le Guardie Zoofile dell’Ente Nazionale Protezione Animali hanno udito degli abbai provenienti dalle griglie di areazione di un parcheggio interrato. “Da un primo accertamento, i richiami non erano insistenti e a fatica si udivano poiché emessi di tanto in tanto”. Scesi al piano interrato, dove sono presenti una quarantina di garage dei due complessi abitativi di piazza Europa e Vecchio ghetto, le Guardie si sono dirette verso i richiami del cane. “Accertata la presenza di un cane e la stranezza della detenzione al quanto insolita, gli agenti di Polizia Giudiziaria dell’ENPA hanno predisposto ulteriori controlli ed appostamenti anche in abiti civili mirati ad appurare i fatti e ad escludere la casualità di quella custodia alquanto inconsueta”. Quello che è emerso dall’indagine condotta per circa un mese, è una vera prigionia di un cane di grossa taglia costretto a essere chiuso all’interno del locale senza finestre, con luce artificiale accesa 24 ore su 24, con la sola libertà concessa del detentore che, in alcune giornate durante l’osservazione, concedeva al cane la passeggiata. Il lavoro di indagine e raccolta di elementi, ha permesso di eseguire un sequestro preventivo dell’animale con provvedimento della Autorità Giudiziaria della Procura di Rimini e del tribunale a seguito della Notizia di Reato. Ora, il proprietario dovrà rispondere davanti alla giustizia delle ipotesi di reato art 727 c. 2 cp   produttive di gravi sofferenze se non del più grave reato, se confermato, previsto dall’art. 544 ter legge 189/2004. Il cane è stato posto sotto custodia giudiziaria ed affidato al canile per le verifiche medico veterinarie del caso.

“E’ impensabile per gli animali in genere, come troppo spesso appurato, durante le nostre attività, ma in questo caso un cane, definito per eccellenza “da compagnia”, ”d’affezione”, essere tenuto come accade a volte in solitudine, senza possibilità di esprimere in modo naturale la socialità verso l’uomo ed i suoi simili; proprio il cane, il migliore amico dell’uomo che, ad oggi, è considerato per la maggior parte delle famiglie un vero e proprio componente, che ama la compagnia perché compagnia e fedeltà dona all’uomo sin da tempi remoti. I controlli di questo tipo, a contrasto delle condotte criminose per reprime questi ed altri reati a danno degli animali sono indispensabili nell’intera provincia riminese, in piena sinergia con le istituzioni locali e nazionali”, afferma Mario Colagrossi responsabile provinciale delle Guardie zoofile Enpa. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della locale stazione. 

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