Verucchio, il ragazzo delle api che acchiappa gli sciami gratis

Anche Verucchio ha il suo acchiappa sciami, un giovane in prima linea per salvare le api. Si tratta del 18enne studente di Agraria, Gianluca Matteagi, da sempre appassionato della natura e di tutte le tradizioni contadine «che purtroppo vanno perdendosi». A cadere nel dimenticatoio, rileva, c’è anche il ciclo naturale delle api «che da aprile a giugno sciamano per moltiplicare le famiglie; metà del nucleo originario vola via con l’ape regina, abbandonando l’alveare con l’intento di moltiplicarsi e formare nuove colonie; nell’attesa si aggrappano per qualche giorno ad un albero o ad altra superficie». Uno spettacolo impressionante ma che espone le api a vari rischi, poiché chi non conosce le dinamiche dettate da madre natura, fa presente, «talvolta viene preso dal panico e le prende a ciabattate o elimina con prodotti spray le malcapitate». Di solito è l’apicoltore di partenza che va a raccoglierle ospitandole in un’arnia, ma spesso «l’eccessivo allontanamento rende impossibile il recupero». E qui interviene il futuro agronomo Matteagi che evidenzia: «La passione per le scienze mi ha portato ad approfondire anche questo ramo, dedicandomi a seguire al servizio di recupero sciami, in forma del tutto gratuita. Nessuna spesa per chi mi contatterà – assicura – con l’obiettivo di raccogliere e mettere in salvo questi insetti protetti dalle leggi, in quanto sentinelle della biodiversità». Un intervento tanto più necessario il suo perché, osserva, all’incognita umana si aggiunge per le api «il rischio di contrarre malattie soprattutto a causa di un pidocchio che può condurle alla morte». Le manovre di questo acchiappa sciami, bardato di tutto punto, partono se possibile «dall’individuazione dell’ape regina che è sempre seguita dalle altre». Una volta inserite tutte nell’apposita casina, questa verrà chiusa e traslata nell’apiario con tutte le arnie. «Restano ancora tanti pregiudizi da sfatare, – conclude – ad esempio sui trattamenti fitosanitari che i contadini effettuano nei campi. Operazioni che si rivelano nocive per le api solo se vengono eseguiti male o in un orario sbagliato, altrimenti – dichiara – l’impatto su queste creature è davvero limitato. Info: 3270595336.

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