Verucchio, i disagi dei bus: “E paghiamo 400 euro di abbomanento”

«Mancano i bus e le coincidenze, che odissea andare a scuola». Protestano gli studenti di Verucchio e a segnalare la criticità che rallenta le giornate di una trentina di ragazzi, è uno genitori che fa da portavoce: «Mio figlio è iscritto al liceo artistico Fellini di Riccione dove frequenta la terza. Le lezioni finiscono sempre alle 14, quindi per rincasare deve prima salire sul metromare e poi giunto in stazione sul 160 che lo porta a Villa Verucchio per le 15.30». Nonostante un abbonamento annuale che sfiora i 400 euro, rimarca, mancano le corse fino alle 17.40. «Quindi delle due l’una – allarga le braccia – o mio figlio vaga per due ore o torna a piedi alla Forrest Gump». Sono 4 chilometri «da macinare in salita, chiarisce, un percorso faticoso anche a primavera, figuriamoci con la pioggia». Non va meglio per l’andata. «La sveglia suona alle 5.30 ogni santo giorno, lo accompagno alle 6.30 a Villa dove il bus arriva 13 minuti dopo mentre la prima coincidenza per Verucchio è alle 6.50». Un calvario che si rinnova dal 2018 per una madre che non può contare su alcun appoggio. «Per non morire di stanchezza di solito resta a studiare a Riccione ospitato dagli amici» racconta il genitore che lo recupera dopo il lavoro in negozio e prima degli impegni da dj rincasando alle 21. «Ormai ho il sonno spezzato, tornare a letto un paio d’ore al mattino non basta. D’altronde l’alternativa non c’è: Start Romagna è stata interpellata spesso senza esito». La buona notizia è che d’estate il ragazzo prenderà la patente anche se «in una famiglia monogenitoriale non sarà facile moltiplicare le spese», riconosce Roberta. «Intanto la situazione inficia il tempo per sport e studio in una lotta quotidiana per realizzare le aspirazioni di un giovane. È ingiusto che Verucchio sia abbandonata dal servizio pubblico», conclude.

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