Verucchio. Cade in una buca al parco: chiede 70mila euro al Comune

Cadde per colpa di una buca non segnalata e ricoperta da erba e foglie mentre passeggiava nel parco comunale di Villa Verucchio.

La donna, una cinquantenne del posto che a causa delle gravi fratture riportate ha dovuto almeno per il momento dire addio al trekking, è intenzionata a fare causa al Comune di Verucchio: chiede un risarcimento danni di settantamila euro.

L’incidente risale al giugno dell’anno scorso, si era usciti finalmente dal primo lockdown e c’era il clima ideale per tornare a respirare all’aria aperta in sicurezza.

La signora, però, che risiede a Vialla Verucchio, incappò in una specie di “trappola”.

Nel camminare il piede andò a infilarsi proprio nella buca nascosta e le conseguenze furono pesanti. «La sua vita – assicurano le avvocate Lucia Varliero e Vanessa Carrano che la assistono nella sua battaglia legale – cambiò in modo drammatico».

Al dolore lancinante e all’impossibilità di rialzarsi seguì la corsa in ambulanza in ospedale, poi la diagnosi: «frattura trimalleolare e peroneale».

La donna fu sottoposta a un complesso intervento chirurgico, non pienamente risolutivo, stando all’esito delle consulenze mediche successive al lungo periodo di terapie, riabilitazione e convalescenza.

I referti parlano di un’invalidità permanente compresa tra il quindici e il sedici per cento.

Il suo hobby preferito, il trekking, e diventato per lei impraticabile.

La caviglia le fa male se prova a camminare a lungo e per salire le scale è ancora costretta a farsi aiutare dai propri familiari. Una condizione che le due legali definiscono «un inferno» tale da provocare nella cliente «uno stato depressivo».

«Da una signora sprint quale era – sottolineano le avvocate Varliero e Carrano – adesso ha bisogno di continua assistenza».

Proprio il dovere dipendere dai familiari per molte incombenze quotidiane l’ha convinta a chiedere conto al Comune di Verucchio della buca. Dopo una serie di diffide e raccomandate, come unica risposta ha ricevuto una lettera in cui le viene assicurato che adesso il parco è a posto, circostanza sicuramente gradita, ma non sufficiente a farla ritenere soddisfatta. In assenza di proposte risarcitorie di alcun tipo, quindi, ha adito le vie legali. Un procedimento è stato incardinato davanti al Tribunale di Rimini contro il Comune di Verucchio, proprietario del parco dov’è avvenuta la caduta.

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