Verso Santiago, settima tappa: da Bejar a Salamanca

Le desolate pianure della Castiglia-Leon

7 settembre settima tappa, lunga, di circa 80 km da Bejar a Salamanca; temperature decisamente più basse con minime mattutine intorno ai 10-11 gradi per cui abbiamo utilizzato abbigliamento più pesante come da mezza stagione.

{"autoplay":"true","autoplay_speed":3000,"speed":300,"arrows":"true","dots":"true"}

La strada ha cominciato subito a salire e ci ha portato in alcuni chilometri ai 1200 metri del passo di Vallereja nelle cui vicinanze esiste anche una stazione sciistica invernale.  Cammino solitario immersi nella natura con le grida dei rapaci che accompagnavano la nostra ascesa. Le grandi e silenziose pale eoliche sembravano vegliare su di noi. Dalla cima con rapida discesa e poi con strada più ondulata con continui saliscendi siamo arrivati al piccolo villaggio di Fuenterroble de Salvatierra dove abbiamo fatto una sosta per rifocillarci. Ripartiti abbiamo affrontato la salita al Pico della Duena sino a 1170 metri anche qui accompagnati dal silenzioso mulinare delle pale eoliche. Mucche dai grandi occhi ci osservavano mentre pedalavamo; addirittura un toro con incidere imponente si è avvicinato alla strada per scrutare gli intrusi che attraversavano il suo territorio. Oltre alle numerosissime mandrie di bovini abbiamo avuto la compagnia di pecore, asinelli e più raramente di maiali neri. I pellegrini incontrati soprattutto in bicicletta nel numero di non più di 2-3 sono stati molto silenziosi quasi non volessero turbare  con la loro voce i silenzi delle grandi e solitarie pianure. Si è poi stagliata all’orizzonte l’immagine di Salamanca, la grande città storica (l’Halmantica Romana della via della Plata). La città sembrava vicina, ma il riflesso dell’orizzonte inganna e abbiamo comunque dovuto percorrere con pazienza i 22 km che separano San Pedro de Rozados a Salamanca. Dopo giorni in solitudine immersi nella natura, ci siamo trovati proiettati in una città in festa (la settimana di Salamanca) con un grande brulicare di gente nelle strade che rendeva addirittura difficile muoversi. La Plaza Mayor, il cosiddetto “salotto di Salamanca” con la sua meravigliosa illuminazione ci ha offerto uno spettacolo mozzafiato lasciandoci storditi e a bocca aperta. Il contorno di antichi palazzi, di chiese monumentali ed edifici storici rappresenta un insieme che fanno di Salamanca una delle più belle città di Spagna. Salamanca nel 1988 è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Verrebbe voglia di fermarsi qualche giorno per ammirare tanto splendore, ma ci attende una nuova tappa che ci porterà a Zamora!  Buen Camino! 


Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *