Verso Santiago: Puebla de Sanabria-A Gudina

Fontana a Lubian

Undicesima tappa Puebla de Sanabria-A Gudina di circa 60 km. Temperatura fresca oserei dire fredda nelle prime ore della giornata, per cui abbiamo dovuto adeguare l’abbigliamento ciclistico.

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Oggi abbiamo abbandonato la Castiglia-Leon per entrare in Galizia. Ormai siamo a poco più di 200 km da Santiago. Siamo partiti un po’ tardi perché abbiamo accompagnato Aldo e Denis a visitare il centro storico di Puebla di Sanabria che è ben conservato e molto carino.  Verso le 10 siamo ripartiti; sapevamo di dover affrontare una tappa dura e le nostre previsioni sono state confermate. Dopo i primi 10 km fino a Requejo  dove abbiamo potuto ammirare una piccola chiesa barocca (Chiesa de la Virgen de Guadalupe) e una chiesa più grande con annesso cimitero (Chiesa di S. Lorenzo) nonché una placca che ricordava il Camino Sanabrese, la strada ha cominciato a salire in maniera costante  per portarci ai 1345 metri slm del passo Padornelo (Portilla di Padornelo) tra estesi boschi e con la costante presenza di pale eoliche che non ci  hanno mai abbandonato durante tutta la giornata. Percorso il buio tunnel Padornelo della lunghezza di circa 400 m  siamo giunti al piccolo paese di Padornelo nel centro del quale si trova la fonte Mergullo e poi abbiamo iniziato la discesa verso l’abitato di Lubian a 1025 m slm.  Il nome di Lubian deriva da lobo, lupo poiché un tempo i lupi  erano presenti in queste zone. A Lubian, piccolo e delizioso borgo, ci siamo rifocillati e poi siamo ripartiti; termina poco dopo Lubian la Castiglia-Leon e il primo paesino galiziano è  Vilavella; la strada ha cominciato subito a salire  e abbiamo affrontato l’impegnativa salita per l’Alto de Canda fino a circa 1200 m slm seguendo il nostro nuovo filo conduttore la strada N525. E’ necessario ricordare che il percorso del Camino in queste zone è stato profondamente alterato dai lavori per la costruzione dell’autostrada e dell’alta velocità ferroviaria per cui per la presenza di cantieri tuttora attivi si è costretti, soprattutto per chi percorre il Camino a piedi, a continue e inaspettate deviazioni che tuttavia vengono accuratamente segnalate. Quello che oggi abbiamo potuto ammirare sono le splendide vallate, verdi, boscose anche se i lavori per le grandi opere hanno lasciato danni ben visibili e tangibili. Pochi gli animali incontrati a parte piccoli greggi di pecore; da due giorni ci hanno abbandonato i nidi delle cicogne. Abbiamo attraversato il tunnel dell’Alto di Canda  e ci siamo affacciati sulla vallata che porta a  A Gudina; abbiamo comunque dovuto affrontare  e superare un’altra asperità l’alto  di O Canizo posto a 1089 m slm. Chiaramente entrando in Galizia  sono comparsi i tipici mojones  che segnalano il percorso di Santiago. L’ultimo tratto in discesa ci ha condotto al paesino di A Gudina posto a 900 m slm dove si incontra la chiesa di S. Martino del XVII secolo in stile barocco con annesso vecchio cimitero. Da A Gudina iniziano i 200 km  per Santiago utili ai ciclisti per ottenere la Compostela.   

Oggi è stata la giornata in cui abbiamo incontrato più pellegrini sia a piedi che in bicicletta (almeno un quindicina) di varie nazionalità olandesi, portoghesi, giapponesi alcuni dei quali con seri problemi di deambulazione a cause delle vesciche e infine spagnoli sempre simpatici e disposti a scherzare. Anche oggi è arrivato il tempo del riposo; domani altra tappa di montagna, apparentemente breve, ma impegnativa. Buen Camino! 

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