Veleno a madre e compagno: lui muore. Fermato 19enne faentino

Uccide il compagno della madre avvelendandolo. Un 19enne faentino, Alessandro Asoli, è stato fermato con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Borgo Panigale hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto della Procura della Repubblica di Bologna nei confronti di un 19enne italiano, sospettato di aver tentato di uccidere la madre, 56enne italiana (tentato omicidio) e di aver ucciso il compagno della donna, anche lui 56enne italiano (omicidio). E’ successo alle ore 21.10 di ieri sera, quando una signora residente a Casalecchio di Reno ha chiamato i Carabinieri perché aveva udito le urla di una donna provenire da un appartamento situato in via della Costituzione.

Appresa la notizia, i militari sono andati sul posto e dopo aver individuato l’abitazione da cui erano state sentite le urla, hanno citofonato insistentemente per farsi aprire. Poco dopo il portone d’ingresso si è aperto ed è uscita una donna in stato confusionale, accompagnata da due cagnolini di taglia piccola, che diceva: “Ci ha avvelenato, ha ucciso il mio compagno”. I militari sono entrati nell’appartamento e hanno trovato un uomo privo di sensi, disteso sul divano e con le gambe appoggiate sulla spalliera. Durante le operazioni di sopralluogo, l’attenzione degli operanti è stata richiamata dalle urla dei vicini di casa che piangevano e dicevano di aver visto un giovane a piedi nudi e con un paio di scarpe in mano, fuggire. Nel frattempo sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Bologna, per i necessari accertamenti e rilievi sullo stato dei luoghi e delle cose e i sanitari del 118, che hanno soccorso l’uomo sul divano, poi identificato in G.L., 56enne italiano, compagno della donna che aveva aperto il portone. Trasferito al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, l’uomo è stato dichiarato deceduto verso le 22.30, mentre la compagna è stata ricoverata nel Reparto di Rianimazione. Ricercato dai militari, il 19enne è stato rintracciato alle23 nell’abitazione della nonna materna, dove si era nascosto dopo la fuga, gettando il suo telefonino lungo il tragitto che aveva messo in “modalità aereo” per non essere rintracciato. Il ragazzo è stato accompagnato in caserma e interrogato dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Bologna, Rossella Poggioli. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il giovane identificato in Alessandro Asoli, faentino di 19 anni, residente a Casalecchio di Reno, è stato fermato per omicidio e tentato omicidio.

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