Una via dedicata a Nelson Cenci, l’alpino di mare. La cerimonia è in programma domenica 23 febbraio a Varese, città in cui il riminese Cenci è vissuto a lungo. L’evento, voluto dall’Associazione nazionale alpini in collaborazione con il Comune, porta il titolo di Un personaggio per Varese, una strada per la storia.
Una manifestazione per rendere omaggio al comandante di plotone della 55ª compagnia del Battaglione “Vestone” nella campagna di Russia, insignito in quella occasione della medaglia d’argento al valor militare. Ma Cenci fu anche scrittore, primario di ospedale e docente universitario.
La data non è stata scelta a caso, perché il 21 febbraio 2019 ricorre il centenario della nascita di Nelson Cenci. Un vero alpino di “mare”, nato a Rimini nel 1919 da Agenore e Francesca Campana.
Il Nelson bambino seguì la madre, maestra elementare, a Mercato Saraceno, mentre il padre era da tempo migrato per lavoro in Lombardia: la famiglia Cenci si ricostituì a Milano nel 1930. Tuttavia il futuro alpino rimase un amante fedele del suo mare, ritornando sempre a Rimini, durante le vacanze.
Come tanti riminesi amava molto anche la montagna, a tal punto di abbandonare gli studi universitari di Medicina per fare domanda di “volontario nel Corpo degli Alpini” e così, il 15 novembre 1940, venne destinato al 7° Reggimento Alpini di stanza a Belluno.
Ha partecipato alla guerra d’occupazione in Montenegro con la Julia. Nel 1942 parte per la campagna di Russia con la Tridentina. Il 16 gennaio 1943 Nelson fu costretto a iniziare la tragica “ritirata di Russia”, nella quale gli alpini subirono tante perdite. Dieci giorni di drammatiche marce forzate e sanguinosi combattimenti. Il 26 gennaio quello decisivo per rompere l’accerchiamento e sperare nella salvezza: Nikolajewka. Il sottotenente Cenci, con il suo plotone, fu tra i primi a entrare in battaglia ma, durante l’ennesimo contrattacco, rimase ferito a entrambe le gambe, tanto che per il suo coraggio gli fu conferita la medaglia d’argento. Tornato in patria con il treno ospedale, dopo una lunga degenza riesce a ricongiungersi alla famiglia, proprio nella sua Rimini, decidendo di riprendere gli studi di Medicina per restituire, con l’arte medica, ai futuri pazienti le medesime cure che lui stesso aveva ricevuto.
Nell’Italia distrutta andò prima all’Università di Perugia poi in quella di Bologna e infine a Milano, dove nel 1946 si laureò, iniziando la sua lunga e stimata carriera di otorino diventando, infine, primario all’ospedale di Varese. L’alpino Nelson Cenci morì, a 93 anni, il 3 settembre 2012 a Cologne, in provincia di Brescia.

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