Valverde di Cesenatico, metodo innovativo per allungare la spiaggia

Per ricostruire la spiaggia appena concluso un metodo sperimentale impostato dalla Regione. È stato provato a Valverde centro.

Rivedendo il concetto dell’impiego dei trattori scraper, per ripescare la sabbia in mare ci si è serviti stavolta di gru, benne, tubazioni e vasche per trasportarla e contenerla sull’arenile. Per capire se ne è valsa la pena in termini di costi e benefici, c’è da stabilire quanta sabbia in questo modo è finita accumulata lungo la spiaggia. A giudicare da un primo colpo d’occhio, sembra ve ne sia finita per alcune migliaia di metri cubi. Da far star tranquilli per la ripresa della stagione turistica balneare di qui a quattro mesi, pandemia Covid permettendo.

L’intervento appena concluso, per la prima volta utilizzato a Cesenatico, è stato programmato e realizzato dalla Regione Emilia Romagna con il supporto della Protezione civile comunale. Ha interessato un tratto di spiaggia di 350 metri lineari. Partiti tre settimane fa, si è messa in acqua una gru dotata di doppi cingoli. Ciò dopo aver calcolato la batimetria del fondale sotto riva; laddove si erano formati dei banchi di sabbia. Quando le condizioni meteo marine lo hanno consentito, in costanza di bassa marea, la gru dotata di escavatore è scesa in acqua per ripescare la sabbia in mare nei primi 150 metri dalla battigia.

La metodologia seguita ha previsto innanzitutto il recupero dei primi strati di sabbia dai banchi formatisi, con l’intervento di benna escavatrice. Poi l’aspirazione del materiale misto ad acqua, convogliato in una serie di tubazioni collegate tra loro sino a raggiungere la spiaggia. Il composto così formato ha raggiunto la riva; introdotto e confluito in “vasche” precostituite, dove era possibile il filtraggio, cioè la separazione del materiale sabbioso sedimentato dall’acqua, ridiscesa per caduta in mare.

È la prima volta che a Cesenatico si sperimenta e si utilizza questo metodo per ricostituire la spiaggia prendendo sabbia direttamente dal mare. Già come esperienza pilota prove erano state compiute in alcune aree costiere del ravennate e del ferrarese.

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