Valmarecchia sepolta della neve: centinaia ancora al buio e al gelo

Sos Valmarecchia, 40 ore al gelo e al buio. È ancora un bollettino da guerra quello che interessa l’Alta valle. La nota dolente resta l’elettricità messa ko dalle nevicate degli ultimi giorni. Dati alla mano, le utenze senza riscaldamento né luce risultano così distribuite: 394 a Sant’Agata Feltria, 62 a Maiolo, 53 a San Leo, 48 a Sassofeltrio, 44 a Casteldelci, 34 a Pennabilli, 23 a Novafeltria e 28 a Montecopiolo. «Era una vita che non andavo a dormire a lume di candela», allarga le braccia il primo cittadino di Maiolo, Marcello Fattori ma il suo è un sorriso amaro. «Purtroppo i tecnici non riescono a individuare il guasto: il cavo da scovare potrebbe essere interrato in mezzo a un bosco, sotto un metro e mezzo di coltre bianca, con tutte le complicazioni del caso». E scuote la testa: «Le scuole restano chiuse. Sono 7 le famiglie ancora isolate ma conto di aiutarle oggi (ieri, ndr). Riposare? Non ci penso proprio».

La conta dei danni

Gli fa eco il sindaco di Sant’Agata Feltria Goffredo Polidori: «Prosegue a ritmo serrato il lavoro per sgomberare le strade ma le criticità permangono soprattutto a quota 800-900 metri, tant’è che gli istituti scolastici non riapriranno». Intanto fa la conta dei danni: da un capannone agricolo crollato sotto un metro e mezzo a una parte dell’azienda Indel. Ma non basta. Il carico da dieci è l’elettricità in tilt da partire da Petrella Guidi a Monte Benedetto. «Troppi cittadini dormono in cappotto di notte la temperatura scende sotto i 3 gradi».

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