Valle del Rubicone, un maxi parco archeologico fra tre comuni

Parco e progetto museale in rete da 2 milioni di euro, da San Giovanni in Compito a Gatteo. In questi giorni tutti i nove Comuni dell’Unione Rubicone e Mare delibereranno il via libera all’operazione, che invece coinvolgerà direttamente solo parte dei territori dell’area. Va dato l’assenso preliminare alla proposta di accordo di programma in variante alla pianificazione territoriale e urbanistica tra la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Forlì-Cesena, l’Unione Rubicone Mare e i Comuni ad essa aderenti per costituire un parco archeologico in rete. E anche per realizzare lo stralcio di completamento del collegamento tra la via Emilia, nella località di San Giovanni in Compito, e il casello A14 Valle del Rubicone. In previsione c’èinoltre la creazione di un percorso ciclabile che dalla via Emilia raggiunga Gatteo. La delibera deve arrivare in tutti i consigli comunali, ma la dislocazione del parco archeologico interessa direttamente solo Longiano e Gatteo, dove ci saranno i due ingressi, oltre a Savignano, che viene lambito ma ha un ruolo fondamentale per la presenza del museo archeologico del Compito, dove sono conservati tutti i reperti venuti alla luce in località San Giovanni. Una mostra permanente dei reperti rinvenuti a Gatteo troverà inoltre una propria collocazione in questo comune. Il parco archeologico avrà un’ampiezza consistente, dall’area del Compito per finire a Gatteo, nel territorio che ha riservato ritrovamenti straordinari degli ultimi due anni. Anzi, sarà necessario procedere ad ulteriori scavi archeologici. Ma già sono di estremo interesse i reperti del periodo villanoviano e dell’accampamento romano, venuto alla luce grazie all’impegno degli archeologi, che si è protratto per diversi mesi. In occasione delle Giornate del patrimonio dello scorso settembre, furono presentati i risultati sulle indagini archeologiche compiute tra il 2018 e il 2020 in prossimità del casello autostradale “Valle Rubicone”.Sono emerseimportanti testimonianze, tra cui le tracce di un accampamento militari romane, compatibile con l’epoca del celebre passaggio del Rubicone da parte di Giulio Cesare. In precedenza, nella stessa zona, erano venute alla luce alcune ricche sepolture di un villaggio protostorico con tracce di attività legate alla vita quotidiana e alle produzioni artigianali. Un sito che risulta collegato con quello del Compito, dove in passato venne a luce una sepoltura principesca. L’istituzione del parco archeologico in rete è fortemente appoggiata dalla Soprintendenza e darà modo di chiedere, congiuntamente alla Provincia, all’Unione e ai Comuni coinvolti, un contributo di 2 milioni, accedendo a un bando del Ministero della cultura-MiBact.

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