Imola, vallata: castagneti aperti a musica ed eventi

Musica, cultura, enogastronomia e tradizioni s’incontreranno nel castagneto. Toccherà anche il territorio imolese l’iniziativa “Castagneti aperti”. Per la precisione alle 18 di sabato 30 aprile il programma degli eventi prevede, al Camping le Selve di Castel del Rio, la performance di Claudio Carboni e Maurizio Geri. Un repertorio che affonda le radici nella musica popolare dell’Appennino tosco emiliano ma anche brani originali e canzoni dello stesso Maurizio Geri. Questo è un progetto del Gal Appennino bolognese che si propone di creare un prodotto turistico legato al mondo delle castagne e del marrone. Per valorizzare l’antica cultura montanara, entro giugno 2022 sono previste alcune azioni. In primis la mappatura dei castagneti del territorio, con stampa di una guida cartacea e digitale, contenente tutte le emergenze legate al mondo della castagna e del marrone e un ricettario dedicato a questi frutti. Si attuerà poi l’iniziativa “Adotta un castagneto”, interventi di risistemazione e rigenerazione del patrimonio castanicolo, predisposizione di un’offerta turistica permanente (con pacchetti turistici) e ideazione delle animazioni sui luoghi fino ad arrivare alla collocazione di cinque bacheche, con cartografia del territorio individuando i luoghi legati alla castagna e al marrone. Per l’area imolese questa sarà collocata in viale 2 giugno a Castel del Rio. Fra le diverse azioni c’è anche la rassegna musicale “Castagneti aperti” con la direzione artistica di Claudio Carboni e Carlo Maver. In tutto 12 eventi musicali dedicati e ispirati alla lavorazione del marrone e della castagna che andranno in scena dal 22 aprile all’8 maggio nei castagneti, nei mulini, nei casoni più suggestivi del territorio. Tutte le esibizioni saranno seguite dalle degustazioni di prodotti tipici derivati dalla castagna e dai marroni, a cura della cooperativa di comunità Foiatonda. «Castagneti aperti, è un progetto – ha sottolineato Tiberio Rabboni, presidente Gal Appennino bolognese – finanziato dal Gal con 73 mila euro per contribuire alla valorizzazione turistica di uno dei tratti peculiari della nostra montagna, ovvero la plurisecolare presenza del castagno, il cosiddetto “albero del pane” e del correlato antico mestiere del castanicoltore, dei suoi riti senza tempo, legati alle stagioni, alle leggende del bosco, ai segreti tramandati di padre in figlio. Il progetto si propone di stimolare la realizzazione di un prodotto turistico permanente strutturato in visite ai castagneti, ai casoni e ai cannicci per l’essiccazione, in eventi artistici e musicali nei diversi contesti castanicoli, in degustazioni e promozione dei prodotti agroalimentari». La partecipazione ai concerti, passeggiate e degustazioni sono gratuite. La prenotazione è obbligatoria: silvia.maver@fastwebnet.it oppure 339.2393432.

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