Forlì, Galeotti: “Con il green pass l’affluenza per i vaccini aumenterà”

«Gli effetti del green pass? Ancora non sono tangibili, ma ci aspettiamo un grande incremento di richieste nei prossimi giorni. Ne sono convinto». Andrea Galeotti, responsabile della Direzione infermieristica e tecnica di Forlì, oltre che coordinatore dell’hub vaccinale allestito in fiera, esprime deciso il suo convincimento secondo cui nei prossimi giorni, incentivati dalla necessità di presentare il green pass per accedere a molti locali pubblici, gli indecisi si persuaderanno (finalmente) a immunizzarsi contro il Covid-19. Una convinzione che si accompagna all’ampliamento delle linee vaccinali effettuato proprio ieri, nella notte tra giovedì e venerdì. «Non potevamo interromperci – spiega Galeotti – le vaccinazioni dovevano proseguire, così abbiamo lavorato nottetempo, spostando i materiali, le sedie, i tavoli e le postazioni. Se questa mattina (ieri mattina, ndr) si è verificato qualche disagio ce ne scusiamo: abbiamo cercato di fare tutto il più velocemente possibile, ma l’adattamento alla nuova sistemazione ha richiesto qualche sforzo in più anche agli avventori». Con l’ampliamento degli spazi, infatti, le linee vaccinali passano dalle attuali otto a dodici, «con un potenziale – osserva il responsabile dell’hub – di duemila vaccinazioni al giorno».

Il nuovo percorso

La riorganizzazione ha investito l’intera struttura, modificando anche il punto di accesso al centro vaccinale. A partire da ieri, infatti, i cittadini che hanno fissato l’appuntamento per sottoporsi all’iniezione in grado di proteggerli dalla malattia scatenata dal virus del Covid-19 dovranno seguire un percorso nuovo, a cominciare dall’entrata. L’ingresso è stato localizzato nel padiglione A, quello vicino al drive through, dove si effettuano i tamponi, successivamente si accede all’area accoglienza. A questo punto si procede con il prelievo del biglietto al nuovo “eliminacode” che, tramite l’identificazione del codice colore regolamenterà gli accessi alla prima e seconda dose. «Era un punto critico della precedente organizzazione. Ora, tramite questo sistema garantiremo un’attesa in file ordinate, anche grazie all’assegnazione del colore a ciascun cittadino, attendendo all’interno dell’hub. Fino a giovedì, invece, l’attesa era all’esterno». Lo step successivo è quello dell’accettazione amministrativa, per poi passare al colloquio con il medico per l’anamnesi, e infine ai box vaccinali. Una volta ricevuta l’iniezione si deve aspettare che trascorrano i 15 minuti in cui potrebbero verificarsi eventuali eventi avversi, per poi uscire da quello che prima era l’ingresso, dalla sala Europa. L’ampliamento, in realtà, era in programma da diverso tempo, proprio con la finalità di «migliorare i percorsi degli utenti», spiega Galeotti, evidenziando poi la coincidenza con l’introduzione del green pass: «Sapremo far fronte all’aumento di affluenza che ci aspettiamo». All’appello come sempre mancano gli over 60, ma anche i giovani. «Loro, però – dice Galeotti, riferendosi ai ragazzi – sono convinto che con il green pass si decideranno».

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