Vaccini al personale scolastico: Cesena pensa a un piano B

Vaccini Astrazeneca ai medici di Medicina Generale per l’avvio della campagna vaccinale al personale scolastico. A Cesena si sta sondando anche la possibilità di mettere in campo un “Piano B” per vincere le innegabili difficoltà che questa vaccinazione porterà ai singoli ambulatori dei medici di base.

La campagna vaccinale per la scuola è prevista i partenza dal 1° marzo. Mentre chi vorrà vaccinarsi sta già scaricando il modulo apposito dal sito della Regione ed ha iniziato a prenotarsi dal proprio medico, si sta discutendo sul “come” questa vaccinazione debba avvenire.

La questione è legata strettamente al vaccino Astrazeneca, che viene consegnato in scatole da 10 dosi. Contenitori che pur non avendo necessità di conservazione a temperature bassissime come il vaccino Pfizer, una volta aperti devono essere somministrati entro 48 ore. I medici dunque sono chiamati ad organizzare “Blocchi da 10 pazienti” da vaccinare (ogni medico avrà a disposizione nel cesenate una ventina di vaccini). Ma con la necessità di far tutto (erogazione ed osservazione post erogazione compresa) entro due giorni ed a rigidi multipli di 10. Eventuali dosi non erogate andrebbero infatti “bruciate”. Nessuno si può permettere neppure di subire un controllo ed essere trovato con dosi avanzate che quindi i dottori distruggerebbero pur di far quadrare “i conti”.

Di tutti questi aspetti si è parlato ieri in una riunione tra il sindaco Enzo Lattuca ed una piccola rappresentanza dei MMG, espressione però del sindacato Fing che è il più rappresentato sul territorio.

Come aggirare le problematica e vaccinare velocemente chiunque nel mondo della scuola voglia essere coperto dalla malattia? Il sindaco ha fatto una doppia proposta. Creare un punto vaccinale sullo stile di quelli di Pievesestina in Fiera ma dedicato solo al personale scolastico. Un luogo come una grande palestra (ad esempio il Palaippo) nel quale in poco tempo ed organizzandosi a turni i medici potrebbero far quadrare i conti dei multipli di 10 ed accontentare tutti i pazienti del territorio. È stato anche considerato come i medici potrebbero ancor più agevolmente organizzare una turnazione composta dai nuclei in cui sono loro stessi suddivisi sul territorio di competenza. Lattica ha messo a disposizione le planimetrie delle 12 sedi di quartiere che per capienza e territorialità potrebbero “far gioco”.

I medici ora valuteranno anche questa opzione. Perché tutti i nuclei del territorio, da qui a due giorni, avranno riunioni collegiali proprio per parlare di queste dinamiche. Il cronometro intanto corre.

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