SANTARCANGELO. «La Piazza Grande è il centro di tutti gli spazi che ho avuto in regalo, anche tu Sindaco li hai avuti. Ecco perché ti prego di affacciarti dal balcone e di guardare a lungo questo rettangolo fondamentale per la tua e le altre vite. Un punto di partenza o di arrivo, un punto di riferimento continuo non può non essere abbandonato, deve sentire la febbre di una tua attenzione continua e precisa. Adesso più di prima, adesso perché il deserto di uomini sta verificandosi dove un tempo la gente si vedeva e si abbracciava».
Tonino Guerra scriveva questo appello carico d’amore per la sua città in uno dei 7 messaggi indirizzati al sindaco del suo paese e a tutti gli altri nel lontano 1988 e tutto è così attuale, in questi tempi pandemici. È anche per questo che nel centenario della sua nascita il festival santarcangiolese della poesia, il “Cantiere poetico” numero sei, si è ispirato ai testi di Guerra per comporre scenicamente la serata di stasera, figlia di un’apposita Chiamata pubblica.
Un prologo del programma generale che si chiuderà il 12 settembre, dal titolo “In piazza! Uno dieci cento sindaci per la cultura” ambientato allo Sferisterio dove, a partire dalle 21, verranno declamati i pensieri che tanti cittadini hanno voluto inviare andando a comporre il “Manifesto per le città”, ideato da Fabio Biondi e dall’ex assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti. La chiamata ha raccolto messaggi ideali per i sindaci affinché la cultura venga considerata un bene primario per la coesione delle comunità e la rinascita di un nuovo sistema di relazioni fra cittadini e istituzioni.
E su invito del comune romagnolo quest’oggi giungeranno a Santarcangelo diversi sindaci della regione, tra cui quello di Rimini, Bellaria, Cattolica, Misano, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, Saludecio, Sant’Agata Feltria, Talamello, Verucchio, San Mauro Pascoli, Gambettola, Modigliana, Medolla, Cavriago, Lugo, Monterenzio.
La serata dal punto di vista spettacolare verrà costruita con l’apporto di Alessandro Argnani, Michele Bandini, Teodoro Bonci Del Bene e Annalisa Magnani e con la partecipazione dei trenta ragazzi della Non-scuola di Santarcangelo, cresciuta col Teatro delle Albe, e del coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini.
Un evento sui generis che vuole riaffermare uno dei principi cardine del “Cantiere poetico per Santarcangelo”, quello del coinvolgimento della comunità, chiamata ogni anno a farsi parte attiva della programmazione. E in questa edizione le chiamate sono state ben tre: per i messaggi e per le letture, di testi e di favole. I cittadini si sono proposti per letture collettive in omaggio a Luis Sepúlveda, lo scrittore cileno scomparso ad aprile, amico della comunità santarcangiolese e presidente onorario dell’Associazione Tonino Guerra.
Avranno luogo per l’intera durata della rassegna partendo da questa mattina alle 11, per proseguire sabato pomeriggio alle 17 e domenica mattina alle 11 e per tutta la settimana prossima nel centro storico della città. Sarà data lettura di brani tratti dai suoi romanzi.
Con questa iniziativa, coordinata dall’attrice santarcangiolese Elisa Angelini, si ricorda un scrittore contemporaneo che ha associato la composizione letteraria e cinematografica con l’impegno umanitario per la salvaguardia del pianeta e la cultura del rispetto, in nome degli indifesi e degli emarginati.
Novità rispetto al programma: la mostra di Elvis Spadoni “P.P.P.P. Pier Paolo Pasolini pittore” che trasporta in pittura alcune scene di “Il vangelo secondo Matteo” e “La ricotta.

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