Università, i campus di Ravenna e Rimini coinvolti in un intervento da 31 milioni di euro

 Cantieri aperti all’Alma Mater di Bologna, che rimette mano ai suoi palazzi storici nel centro città. Palazzo Poggi, il complesso di via Zamboni, via San Giacomo, via Cartolerie e anche l’Orto botanico: sono tutti dentro il nuovo piano edilizio “Next generation Unibo”, presentato agli organi accademici, che prevede in tutto 40 interventi per un investimento complessivo di circa 135 milioni di euro. La seconda linea di azione, chiamata ‘Ri-Genera’, prevede la riqualificazione del patrimonio dell’Ateneo non soggetto a vincoli e che richiede rinnovo edilizio ed impiantistico. Nel complesso sono previsti 14 interventi per un totale di 35 milioni di euro, distribuiti su tutte le sedi dell’Ateneo, tra cui un nuovo edificio al Navile, la riqualificazione dell’ex-bodoniana di via San Donato, quello del complesso dell’area Belmeloro per la realizzazione di un auditorium ed un nuovo campo agrivoltaico a Cadriano. Pochi giorni fa, inoltre, il ministero dell’Università ha pubblicato il decreto di assegnazione dei finanziamenti richiesti tramite la linea B del bando edilizia della scorsa estate. L’Università di Bologna ha ottenuto 20 milioni di euro, che si sommano ai 26 milioni di euro già ottenuti sulla linea A dello stesso bando: si tratta del maggior finanziamento tra le università a livello nazionale, a favore di 26 progetti. Infine, rispetto della legge 338 per le residenze studentesche (è di prossima pubblicazione il quinto bando), le opere previste sono quattro, di cui due a Bologna e due nei campus romagnoli di Rimini e Ravenna, per un investimento complessivo di 31 milioni di euro. Tra questi c’è anche il progetto di recupero del complesso di via Foscolo (ex clinica neurologica), che diventerà un centro per i servizi agli studenti con residenza universitaria, biblioteca, palestra, laboratori internet e auditorium.

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