Università di Imola, 15 milioni per il Polo dell’Osservanza

“Il futuro dell’Osservanza” si scriverà con 15 milioni di euro. Il progetto per il “Polo della conoscenza, scienza e ricerca” presentato dal Circondario è ufficialmente tra i quattro selezionati dalla Città Metropolitana di Bologna sui 67 candidati che si spartiranno i 157 milioni assegnati al territorio bolognese dai fondi del Pnrr. Un risultato che ieri il sindaco di Imola Marco Panieri ha presentato orgoglioso dal palco del teatro comunale Ebe Stignani in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico e del 37° ciclo del dottorato di ricerca della sede imolese dell’Università di Bologna.

Accanto a lui i volti che da anni interpretano l’Alma Mater a Imola: la referente del plesso imolese Patrizia Tassinari e il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola Rodolfo Ortolani, oltre al rettore Giovanni Molari e al vescovo Giovanni Mosciatti. In platea gli studenti hanno poi ascoltato la lectio magistralis di Agnese Pini “Sapere e saper comunicare” prima di assistere alla premiazione di 42 colleghi selezionati tra i più meritevoli.

Osservanza

Per l’esattezza si tratta di 15,279 milioni di euro. Saranno finanziati nel Piano integrato dalla Città Metropolitana di Bologna, che mette insieme le quattro proposte selezionate da inviare al ministero dell’Interno entro il 22 marzo. Un mese dopo arriveranno le risorse. Queste «ci consentiranno di rigenerare luoghi e spazi chiave per il futuro della nostra comunità, un’area di 123 mila metri quadri», ha affermato Panieri. Il progetto, realizzato in collaborazione col Conami, si tradurrà nel restauro dei padiglioni 10 e 12, l’edificio “ex Artieri” e l’edificio “ex cabina elettrica” oltre un’ulteriore valorizzazione della presenza dell’Accademia pianistica nel padiglione 1.

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