Università: appelli al nuovo rettore dal Campus di Cesena

Nell’aula magna “Carmen Tura” sono stati presentati i progetti edilizi del Campus di Cesena, alla presenza del rettore Francesco Ubertini, del sindaco Enzo Lattuca, dell’assessora regionale all’Università Paola Salomoni, del presidente del Campus di Cesena Massimo Cicognani e del presidente di Serinar Alberto Zambianchi.

L’insediamento universitario in zona ex zuccherificio continua a crescere negli spazi, ma anche nell’offerta didattica e nel numero di studenti. «Abbiamo già un bel problema», mette le mani avanti Cicognani, sottolineando come la ricerca di nuovi spazi non potrà esaurirsi con i cantieri in corso e con quelli già previsti. «Stiamo diventando sempre più attrattivi e la sfida sarà riuscire a garantire sempre spazi e servizi adeguati per tutti. Ma se mi guardo indietro e guardo da dove siamo partiti e dove siamo oggi, sono ragionevolmente certo che quella sfida la si possa considerare già vinta»

Il sindaco fa fatto notare che «a Cesena l’università il futuro lo sta scrivendo da 30 anni e non intende fermarsi. E nei cantieri si guarda avanti con coraggio e puntando sulla qualità». Lattuca ha anche mandato messaggi a chi prenderà il posto (le elezioni si svolgono proprio in questi giorni) del rettore Francesco Ubertini, che è alla fine del suo mandato. «Ho conosciuto Ubertini appena eletto – ha raccontato – e allora si discuteva dell’attivazione dei corsi di Medicina a Forlì. Presi atto di quella che era una decisione già presa, ma chiesi garanzie che il progetto che abbiamo poi insieme costruito e che presto comincerà a concretizzarsi, Romagna e Salute, potesse davvero abbracciare con l’Ausl Romagna tutta l’infrastruttura della rete sanitaria romagnola. In questi giorni la Conferenza socio sanitaria territoriale approverà l’accordo attuativo e posso dire che su questo il rettore è stato di parola. Mi aspetto che possa continuare ad esserci questo rapporto franco, sincero, collaborativo e trasparente, che ha caratterizzato i sei anni di rettorato di Francesco Ubertini».

Ha parlato di cantieri reali e virtuali l’assessora Paola Salomoni, che al Campus di Cesena è di casa. Quelli reali sono consentiranno, ad esempio, di affidare presto a Ergo lo studentato, il cui completamento «rappresenta un punto si svolta importante», ha detto, sottolineando anche l’impegno della Regione a sostenere le borse di studio per gli studenti che ne hanno diritto. Quelli virtuali sono quelli che stanno ampliando l’offerta di corsi di laurea del Campus cesenate. Tra le sfide da cogliere per il futuro, Salomoni ha richiamato quella per intercettare le risorse del Pnrr.

Il rettore ha esordito: «Ogni volta che torno ho la sensazione che questo sia il Campus più bello dell’Alma Mater». Poi ha sottolineato la grande capacità di reazione della comunità universitaria all’emergenza sanitaria, che si è accompagnata alla capacità di «continuare a lavorare per quando l’emergenza sarebbe finita». Rivolgendo un pensiero al passato, Ubertini ha raccontato dell’incontro avuto, quando era stato appena eletto, con l’allora sindaco Paolo Lucchi e l’allora presidente del Campus Luciano Margara. Discussero di come accelerare e ampliare il progetto del Campus: «Quasi tutto di quello che ci dicemmo è poi avvenuto».

Guardando al futuro, Ubertini ha risposto a Cicognani: «Dobbiamo accompagnare la crescita, un tema che per fortuna riguarda tutto l’ateneo. Sarà in effetti un bel problema, ma preferisco le sfide dovute alla crescita che quelle dovute alla decrescita».

Riprendendo la sollecitazione del sindaco, ha ribadito l’importanza del progetto Romagna e Salute, sempre nell’ottica di cogliere le sfide del futuro. «Si sviluppa su due binari. Da una parte, riguarda l’area medica in senso stretto. Siamo alla vigilia della firma dell’atto attuativo, che è importante perché sancisce il “matrimonio” tra Unibo e Ausl Romagna, che così diventerà un’azienda territoriale universitaria. Sarà la prima in Italia. L’altro pezzo della sfida riguarda le opportunità di ricerca formazione e sviluppo nella più ampia area salute e in questo ambito le potenzialità sono enormi». g.c.

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