Unigrà investe 10 milioni al porto di Ravenna

Unigrà investe 10 milioni al porto di Ravenna
Il parco serbatoi realizzato al porto di Ravenna (foto Massimo Fiorentini)

RAVENNA. Un investimento di dieci milioni di euro e nuove assunzioni al porto di Ravenna. L’Unigrà di Conselice ha avviato il nuovo parco serbatoi al porto che gli consente di stoccare gli oli vegetali grezzi appena sbarcati dalle navi, che poi successivamente trasporta allo stabilimento di Conselice per la trasformazione.

Meno camion sulle strade
Il centro di stoccaggio, della capacità di circa 50 mila tonnellate, consente di ridurre del 70% il passaggio quotidiano di camion nel tragitto dal porto di Ravenna allo stabilimento di Conselice nei periodi di sbarco, a beneficio di una migliore viabilità per abitanti e pendolari del territorio interessato.
«Abbiamo acquistato nel 2016 un terminal costiero nel porto di Ravenna, al fine di gestire al meglio l’arrivo delle materie prime dai paesi partner tramite la nostra controllata al 100% Italterminali Srl, – spiega il direttore di stabilimento dell’azienda Davide Magnani – poi, dopo l’iter burocratico e le necessarie autorizzazioni siamo partiti. Prima sbarcavamo l’olio direttamente da nave a camion per il trasporto a Conselice dove c’è un parco serbatoi. Questo generava un picco di traffico di camion quando arrivava la nave, in pratica per sei sette giorni giravano circa 200 camion al giorno diretti a Conselice. Grazie al nuovo parco serbatoi possiamo diluire il trasferimento allo stabilimento degli oli grezzi nell’arco di un mese e diminuire in maniera importante il passaggio giornaliero di camion, passando da 200 camion al giorno ad un massimo di 60. Scaricando nei serbatoi al porto il volume di olio che arriva dalle navi, possiamo occuparci dello stoccaggio con più flessibilità, con un flusso regolare e continuo di movimentazione senza creare troppi disagi nell’area porto e nel tragitto fino a Conselice».

Nuove assunzioni
Il nuovo parco serbatoi presenta ovviamente ricadute anche in termini occupazionali: sono 5 i dipendenti del terminal costiero a cui si affianca il personale di sbarco in occasione dell’arrivo delle navi. E sono mediamente due le navi che approdano ogni mese al terminal per un trasporto totale di circa 380 mila tonnellate di oli vegetali all’anno. «Ad oggi assunte cinque persone, poi strada facendo abbiamo intenzione di tenerlo attivo – conclude Magnani – e di ampliare l’attività. Il parco serbatoi deve avere un certo personale per gestire lo sbarco e lo stoccaggio, mentre la raffinazione e la realizzazione dei prodotti avviene sempre all’interno dello stabilimento di Conselice. Siamo sbarcati al porto nel rispetto dell’area, cercando di portare qualcosa. E’ venuto anche il presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi a visitare il nostro centro di stoccaggio, che ha apprezzato».

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