Unieuro, un’altra cavalcata vincente (71-65)

Unieuro, un'altra cavalcata vincente (71-65)
Foto: Fabio Blaco

Continua la corsa inarrestabile dell’Unieuro che vince contro la Poderosa dell’ex Davide Bonacini (71-65).
Partono forte i padroni di casa che già alla prima sirena, dopo qualche tentativo di Montegranaro di portarsi sotto, passano avanti (19-12). La seconda frazione è tutta biancorossa, qui la formazione di Dell’Agnello ingrana definitivamente la marcia spazzando via la Poderosa. Tanto lavoro sporco per Watson che, particolarmente ispirato anche al tiro da tre, serve ben 5 assist ai compagni. Alla pausa lunga Forlì è avanti di 14 lunghezze (43-29). Al rientro dagli spogliatoi Dell’Agnello riparte da Rush, Ndoja, Bruttini, Marini e Watson. I primi due punti sono di Rush, anche se poi l’Unieuro pasticcia e Montegranaro prova ad aprire il varco della rimonta grazie anche a Bonacini (49-40 a – 5’03”). Sale in cattedra Giachetti che riporta avanti i suoi (53-40 a -4’10”). Gli ospiti però non gettano la spugna, Thomas entra in partita e come un cecchino sistema i suoi facendo tremare i biancorossi(53-44 a -2’30”). Ancora una volta Bonacini non sta a guardare e riporta sotto Montegranaro(55-46 a – 1’53”). Brava la Pallacanestro 2.015 a mantenere la freddezza e la compattezza di squadra. Due azioni, Petrovic docet e la succulenta bomba di capitan Giachetti a pochi secondi dalla sirena, fanno prendere il largo ai padroni di casa(60-46). Sembrava oramai una passeggiata per l’Unieuro ma, mentre qualche azione di buona volontà da parte di Montegranaro riapre i giochi (63-56 a -4’36”), i padroni di casa concedono qualche occasione di troppo sotto canestro. Niente paura, a riprendere la situazione è il capitano biancorosso che serve Benvenuti per il 65-56 a – 4’12” dalla sirena. Montegranaro misura la febbre con la tripla di Cucci (69-59 a -2’). Il terzo fallo di Giachetti e quello di Rush danno un’ultima possibilità alla Poderosa (69-63), ma Watson ha la scaltrezza di prendersi il fallo di Marulli e l’Unieuro capisce di avere la settima vittoria in tasca.

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