Una vita green anche al lavoro? Bisogna usare la gratitudine

Fare la raccolta differenziata e usare alcuni accorgimenti per ridurre il consumo energetico sono alcune dritte “green” da seguire in ufficio.

Ma siamo proprio sicuri che solo questo possa essere alla base della sostenibilità declinata nel mondo del lavoro? No.

C’è una sostenibilità, infatti, realizzata grazie ai maggiori rapporti umani che molto probabilmente anche la pandemia dettata dal Covid ha contribuito ad accentuare. Il distanziamento sociale, infatti, seppur ha creato un muro nel contatto fisico ravvicinato, ha aperto lo scenario a una più forte collaborazione globale.

A margine di “Gratitudine Infinita”, una rassegna di eventi sul networking nata proprio a Rimini e che ha abbracciato non solo la Romagna ma anche sei Regioni italiane, è questo l’approccio che emerge per incoraggiare imprenditori e professionisti a ringraziare qualcuno nella loro rete che li ha aiutati professionalmente o personalmente nel 2020. L’iniziativa si inserisce nella International Networking Week, un evento annuale creato dalla rete mondiale di imprenditor Bni Global e che, quest’anno, ha proprio come tema: “A World of Thanks”, il ringraziare colleghi, partner, fornitori, clienti, amici e contatti. L’obiettivo dell’evento partito da Rimini e Perugia e che si è svolto in forma virtuale il 5 e il 6 febbraio è stato celebrare il ruolo chiave che le relazioni giocano nello sviluppo e nel successo di aziende e studi professionali di tutto il mondo. Ma quali sono le parole della gratitudine sostenibile al lavoro? Sono “ascolto”, inteso come attività di ascoltare le persone “molto più che sentire le loro voci e i loro discorsi”, poi “collaborazione”, intesa proprio come partecipazione attiva, “empatia”, come la capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo o nella situazione di un’altra persona e il “mettersi nei panni dell’altro”, “grazie”: è la parola magica che ci aiuta ad abbracciare con energia positiva tutto il nostro mondo. Ringraziare non costa molto; bisogna sacrificare un po’ della nostra superbia ed essere umili. Nulla è dovuto o scontato. Nemmeno l’ambiente che ci circonda.

«Gratitudine e sostenibilità sono parole molto vicine per i manager di oggi – ha spiegato Davide Venturi, riminese, della direzione dell’area Bni Romagna e ideatore dell’evento – Ci sono valori comuni: il rispetto, l’approccio e, nelle difficoltà, le modalità di gestione del conflitto. In azienda e nel rapporto con il proprio personale l’Imprenditore che punta alla sostenibilità porta i propri valori: la sostenibilità infatti, non è solo ambientale ma anche economica e, soprattutto, sociale. Per questo la riconoscenza e la gratitudine sono oggi più che mai sentimenti importanti per i manager di domani».

All’incontro ha partecipato Ingun Bol, fondatrice di Female Wave of Change (olandese, speaker di punta dell’evento riminese).

«Come Female Wave of Change, non vogliamo solo creare un mondo migliore, ma creare un mondo in cui ci sia più umanità, consapevolezza, unione e sostenibilità per tutti – ha sottolineato – La sostenibilità non è un fattore che si collega solamente all’ambiente. Noi la associamo anche alla salute, all’educazione e alla crescita economica, in un’ottica di sviluppo e miglioramento non solo con risultati a breve, ma anche a lungo termine. Per quanto riguarda l’economia e le fonti di reddito, quest’anno ci concentreremo insieme a donne provenienti da ogni parte del mondo sulla creazione di nuove opportunità di business in cui vorremmo integrare uguaglianza, sostenibilità e presenza femminile, anche nella leadership. Noi crediamo di non essere fatti solo per ‘denaro e potere’, c’è bisogno di focalizzarsi anche sul benessere, sulla felicità, sulla salute, sul pianeta. Gli imprenditori e coloro che vogliono diventare tali, devono concentrarsi sui propri obiettivi e sulle proprie passioni per poter reinventarsi e creare nuove sfide per se stessi, e lavorare così con maggiori stimoli. Ma anche essere più consapevoli del valore delle persone di cui si circondano, siano esse clienti o persone che lavorano con e per loro. Le piccole e medie imprese possono e devono avere un ruolo chiave nel rendere economia e società più “amiche dell’ambiente”. Dobbiamo farlo tutti, il cambiamento parte da ognuno di noi».

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