Una nuova centrale operativa per la Polizia locale di Faenza

Contributo straordinario da 500mila euro in arrivo dalla Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di una nuova centrale operativa della Polizia locale dell’Unione della Romagna faentina. Il tema approderà nel prossimo consiglio, con la giunta Urf che proporrà per l’approvazione il relativo atto di indirizzo. Il finanziamento erogato dalla Regione si classifica come «risorsa aggiuntiva» ed entra nelle disponibilità dell’Urf grazie al riconoscimento, concesso nel 2021, di Unione avanzata, grazie al quale è possibile accedere a una serie di benefici diretti tra cui stanziamenti economici straordinari dai quali l’Unione faentina era precedentemente esclusa.

Se nell’anno passato le risorse erano state indirizzate sul tema della mobilità sostenibile, contribuendo a finanziare il progetto di rifacimento della stazione ferroviaria, quest’anno, nell’ambito del programma straordinario di investimenti per le annualità 2023-24, si è appunto scelto di puntare sul progetto per la nuova centrale operativa della Polizia locale.

Si tratta di un primo passo che va verso il potenziamento delle tecnologie in possesso del Comando, e prevede, a partire dalla realizzazione di una nuova centrale operativa, di integrare tutte le informazioni utili ad aumentare il grado di sicurezza nel territorio dei sei comuni dell’Unione. In fase di progettazione potranno inoltre essere definite azioni complementari, fermo restando che il potenziamento degli strumenti tecnologici della Polizia locale è un tema che si trova da tempo sul tavolo dei consiglieri comunali.

Già nell’aprile scorso, infatti, erano state presentate in Commissione V alcune linee generali: «Si tratterà di una stanza – aveva detto l’assessore alla sicurezza, Massimo Bosi, accennando alla futura centrale operativa – appositamente dedicata al monitoraggio, in diretta e non, all’interno del Comando della Polizia locale». All’epoca si era sottolineato anche come le tempistiche del progetto dipendessero dal reperimento dei fondi necessari: con il contributo regionale in arrivo, si può prevedere l’avvio della centrale già nel 2023.

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