RIMINI. Il passaggio di una nave, l’attività di un peschereccio, l’utilizzo delle bombe d’aria per cercare idrocarburi: il loro rumore quanto incide sulle specie animali presenti nel mare? Più in particolare: cosa succede a delfini, tartarughe o altre specie dell’Alto Adriatico con l’inquinamento acustico dell’acqua? A dare una risposta in questo senso ci sta provando il progetto “Soundscape: paesaggi sonori nel mare Adriatico settentrionale e il loro impatto sulle risorse biologiche marine”. Nove idrofoni sono stati posizionati fra Italia e Croazia, in acque territoriali e non. Uno è davanti a Rimini, all’altezza della piattaforma Azalea A. Dal febbraio scorso registra i suoni del fondo marino e ha già osservato le differenze fra il periodo del lockdown e quello della ripartenza. Ogni due mesi la Fondazione Cetacea di Riccione, col supporto logistico dei Sub Gian Neri di Rimini, provvede alla raccolta dei dati che vengono processati per realizzare una mappa dell’inquinamento acustico.

La sistemazione di un idrofono davanti alla costa riminese all’altezza della piattaforma Azalea A
La posizione dei 9 idrofoni in Alto Adriatico


Gli studi in altre parti del mondo hanno accertato che l’inquinamento acustico marino ha conseguenze molto negative. Impedisce l’orientamento e disturba la riproduzione. I due anni di studio il progetto italo-croato dovrà fornire elementi utili all’elaborazione di un piano di gestione sostenibile degli ecosistemi marini e costieri. Qualcosa del genere è già stato realizzato in altre parti del mondo. Le istituzioni politiche, quindi, avranno gli elementi, per disciplinare nel modo più opportuno le attività umane nel mare. Tutto ciò non solo potrà meglio tutelare la vita di tursiopi o tartarughe ma anche quella del pesce più collegato al settore della pesca.
Capofila del progetto è l’Istituto di Oceanografia e pesca (IOF) di Spalato. Partner sono il Ministero dell’Ambiente e dell’Energia della Croazia, Arpa Friuli Venezia Giulia, il Blue World Institute di Lussino, il Cnr Ismar di Venezia, la Fondazione Cetacea di Riccione, la Regione Marche e l’Istituto per la Salute pubblica di Rijeka.
Intanto ieri sera, a causa del maltempo, è stato rinviato a nuova data lo spettacolo “Different waves” previsto all’ex Delfinario di Rimini, dove alcuni artisti avrebbero utilizzato alcuni suoni raccolti in questi mesi per una suggestiva performance musicale.

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