Un privato offre il suo terreno per salvare i daini di Classe

L’organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) è pronta ad ospitare alcuni dei daini di Lido di Classe e Lido di Volano, nelle province di Ravenna e Ferrara, per i quali la Regione Emilia-Romagna ha previsto un piano di contenimento e trasferimento perché in sovrannumero.

«Privato pronti ad accoglierli»

In attesa del bando per l’affidamento degli esemplari, la sezione di Ferrara dell’Oipa ha inviato alla Regione una manifestazione d’interesse per il trasferimento degli animali nei terreni che un privato ha messo a disposizione per ospitarli a vita. «La Regione ha deciso di catturare i daini del Lido di Classe e Lido di Volano per mandarli nelle aziende faunistiche venatorie – punta il dito l’associazione –; a oggi la Regione non ha cambiato idea, nonostante le numerose proteste di enti e cittadini».

«Niente metodi cruenti»

E così l’associazione ambientalista ha deciso di fare un passo in più, invitando la Giunta Bonaccini «ad adottare metodi incruenti per il contenimento degli esemplari in sovrannumero e misure di prevenzione che consentirebbero ai daini, tanto amati dai cittadini, di vivere serenamente nel loro habitat». Con il trasferimento, ribadisce infatti l’Oipa, gli animali sono «destinati a finire nel mirino dei cacciatori». Dopo la reintroduzione dei daini, contesta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto, «si vuole ora limitare numericamente la loro presenza con interventi di cattura e allontanamento». Per la Regione Emilia-Romagna, infatti, la popolazione di daini a Classe «va catturata e trasferita poiché rappresenterebbe un pericolo per la sicurezza stradale. Un’affermazione basata su un censimento discutibile, visto che l’ultimo risale all’aprile del 2019». Tra l’altro, sottolinea Comparotto, «come evidenzia l’Ispra, la Regione non ha mai provveduto a installare cartelli stradali, dispositivi di dissuasione e adeguate recinzioni». Non solo. L’Emilia-Romagna non ha neanche «investito nei fondi europei per allestire attraversamenti verdi per la fauna selvatica, in quanto gli incidenti stradali causati da animali in transito sarebbero esigui». La Regione insomma «si contraddice da sola». Inoltre, segnala l’Oipa, «per i danni alle colture già provvede erogando indennizzi e fondi per la prevenzione». Sempre l’Ispra, poi, «aveva prescritto la necessità di procedere a più monitoraggi per una stima effettiva degli esemplari presenti in un determinato territorio».

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