Un parco-avventura a San Marino per divertirsi tra alberi e natura

Il mondo dei colori e degli insetti si ferma a Cervia. Qui ha sede la Casa delle farfalle, luogo in cui viene riprodotto il clima e l’ambiente delle foreste pluviali, habitat di alcuni tra gli esemplari più particolari al mondo. La struttura, nel corso degli anni, è cresciuta: al suo interno ha anche la Casa degli insetti (dedicata ad api, locuste, coleotteri). È un parco che rimette in armonia con la natura e lo fa nei modi più diversi. Giovedì prossimo, 22 luglio, nel Giardino ci sarà un’ora di yoga della risata. Ma le regine rimangono sempre loro: le farfalle.

«Ci sono 500 metri quadrati di serra con il clima dei tropici», spiega Matteo Montebello, naturalista ed entomologo del parco. Lo spazio dedicato a quelle italiane non è climatizzato ma al suo interno ci sono tutte quelle che volano nella penisola: le farfalle macaone, le cavolaie, le vanesse. La direzione del parco ha ‘aperto’ anche ad iniziative in grado di tutelare l’habitat circostante: nel 2019 è stato creato un piccolo angolo del giardino delle farfalle italiane con una zona di prato dove possano crescere senza l’intervento umano.

Montebello, cosa mangiano le farfalle?

«Le farfalle amano due generi di piante. Ci sono quelle i cui fiori servono per mangiare e che fanno nettare abbondante come alcune piante aromatiche come la lavanda. E poi ci sono quelle che servono per deporre le uova, come nel caso del finocchio selvatico. La principale pianta che fornisce loro il nettare è la lantana, un tipo di pianta tropicale. Ma anche l’ibisco è molto apprezzata. Noi mettiamo anche un po’ di cibo supplementare, con la frutta, molto apprezzato dalle specie sudamericane».

Perché le farfalle sono colorate?

«La questione dei colori è evolutiva: permettono loro di mimetizzarsi, facendo finta di essere foglie o di imitare gli occhi grandi di un gufo e di una civetta. Il colore molto sgargiante, poi, indica che bisogna stare alla larga perché sono pericolose».

Quanto vive una farfalla?

«Una leggenda dice che le farfalle vivano solo un giorno. In realtà è come con gli uomini: c’è una grande diversità. Ci sono esemplari che vivono tre o quattro giorni, altre che arrivano anche a un mese e mezzo».

Quanto può volare una farfalla?

«Le farfalle italiane sono migratrici, si spostano su tutto il territorio, proprio come fa la cavolaia bianca. Fanno una staffetta e si possono riprodurre nel loro percorso. Una monarca, una specie migratrice, può arrivare a fare anche 6mila km di viaggio».

Cosa bisogna fare quando si viene a visitare la Casa delle farfalle?

«Se si vuole che una farfalla ci si poggi addosso, bisogna vestirsi con colori sgargianti, come il rosso e il blu. È molto difficile, invece, che la stessa cosa avvenga mettendosi lo zucchero addosso o con profumi molto intensi».

Qual è il miglior momento per venire a vedere le farfalle?

«Con il maltempo le farfalle tendono a nascondersi in mezzo alle piante. Per questo, per vederle attive, bisogna cercare di passare qui durante le belle giornate di sole. Mattino e primo pomeriggio sono il momento migliore per vederle volare perché bisogna tener presente che anche loro, durante la giornata, riposano».

L’avventura, le emozioni, il divertimento, ma anche la riscoperta del piacere di trascorrere una giornata in mezzo al verde. Sul Monte Titano, a San Marino, è possibile provare l’emozione di una vita “estrema” con l’Adventure Park, un parco divertimenti il cui tema dominante è la natura. Per i bambini (e per chi non vuole smettere di sentirsi un po’ bambino) le proposte sono numerose: ponti tibetani, reti sospese, passerelle, cavi, teleferiche e tunnel. Con i suoi 30 percorsi terrestri e aerei (fino a 35 metri dal suolo) e le vaste aree ricettive, è uno dei parchi di avventura più grandi d’Europa e ha proposte per tutte le età: i bollini colorati fanno da guida per indicare le fasce di età alle quali i giochi sono destinati, per garantire la massima sicurezza. Già a partire dai 2 anni i bambini troveranno percorsi adatti a loro, come quello del Baby Orsetto, che li accompagna ad affrontare le prime sfide nella natura, o quello che porta alla Casa di Tarzan sugli alberi, da raggiungere tramite piccole passerelle sospese. E perché non provare poi l’ebrezza della carrucola di “Scubidù”? È da piccoli che si alimenta lo spirito d’avventura. I più grandi possono coniugare coraggio e curiosità con le sfide proposte dal percorso di Indiana Jones: una parete d’arrampicata, tronchi oscillanti, travi e ponti sospesi per fingersi emuli del famoso archeologo temerario. L’emozione più grande rimane forse quella del percorso storico, il Titano, che si è rinnovato con una nuova scala a chiocciola, una passerella oscillante e un tunnel di botti, un lunghissimo ponte a pioli, per camminare tra gli alberi, sospesi a mezz’altezza, completamente immersi nel verde. Completamente immerso nel bosco fra stretti ponti di assi che attraversano tronchi e chiome di alberi, fino al lancio con la liana che conclude in bellezza il viaggio, è invece il percorso Wild. Le proposte da brivido non mancano, ma ci sono anche quelle a tema fantasy, come l’Avventura Gandalf e le Robin Hood adventures, con l’area di tiro con l’arco per grandi e piccini. E per far spaziare lo sguardo su un paesaggio mozzafiato, sospesi a 20 metri d’altezza, sul ponte tibetano a unica campata più lungo d’Europa, val bene affrontare una parete d’arrampicata. Il Monte Titano, sede della più antica Repubblica del mondo, può essere il teatro di un’avventura. Rigorosamente nel verde.

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