Un pannolino da riciclare: scelta sostenibile per il bebè

Sensibilizzare, promuovere e contribuire a un maggior uso dei pannolini lavabili. È con un protocollo d’intesa che a Forlì si fa sempre più forte la campagna per spingere ad evitare quelli “usa e getta”. Oltre alla città capoluogo, sono coinvolti nell’iniziativa anche i Comuni di Castrocaro Terme e Terra del Sole, Forlimpopoli, Meldola, Predappio e Santa Sofia. Il protocollo prevede tutta una serie di iniziative, tra cui la presentazione dei pannolini lavabili nei corsi di preparazione alla nascita e la disponibilità di buoni-acquisto per i genitori. L’iniziativa coinvolge gli uffici Ambiente e Anagrafe, i Centri per le famiglie, i Servizi per l’infanzia e Sociali dei Comuni, la Pediatria di comunità, il Consultorio familiare ma anche le unità di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Neonatologia dell’Ausl, Pediatri di libera scelta, i nidi d’infanzia pubblici e privati, le associazioni, i punti vendita, le farmacie e le aziende del settore. In sostanza, è stata creata una rete in grado di supportare i neogenitori a fare scelte più green. L’idea dei lavabili è arrivata a Forlì grazie all’associazione Nonsolociripà, che scelse di incontrare l’amministrazione comunale già nel 2009 per avviare una collaborazione per implementare il loro uso. Oggi il programma è al centro delle iniziative del Mause, il Multicentro per la sostenibilità e l’educazione ambientale nelle aree urbane.

Ma quanti pannolini vengono realmente sprecati? Nei primi 3 anni di vita si fanno i cambi per almeno 6.000 volte e questo si traduce in una valanga di rifiuti: ne viene realizzata più di una tonnellata a bambino. In pratica, vengono abbattuti 20 grandi alberi per ogni piccolo prima che impari a farla nel vasino e poi nel gabinetto. Ogni pannolino impiega dai 200 ai 500 anni per una completa decomposizione e, in mare, possono essere confusi per meduse e far soffocare gli animali marini. Oltre a tutto questo, poi, c’è anche una questione economica: gli usa e getta hanno un peso sul portafoglio familiare tra i 1.500 e i 2.000 euro e, all’ente pubblico, costano (per il loro smaltimento), circa 200 euro a tonnellata. Ma quanto pesano i pannolini nella raccolta dei rifiuti? Sono circa il 10% dell’indifferenziato fatto in un anno. Quindi, è un “peso” non di poco conto sull’ambiente. I lavabili, invece, migliorano il benessere dei più piccoli: permettono una corretta traspirazione della pelle, evitano un’esposizione a sostanze chimiche potenzialmente tossiche, fanno mantenere una posizione ottimale per il corretto sviluppo delle anche. « Consigliamo di scegliere un pannolino lavabile dopo i 6 o 7 mesi di vita, quando si cominciano a far mangiare le prime pappe. I bambini sono felici di usarli. Se li avessi conosciuti prima, li avrei utilizzati anche io per mio figlio», spiega Elena Balzani, curatrice del progetto dei pannolini lavabili per il Comune di Forlì.

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