Un libro verde per aiutare il riciclo dei rifiuti dei ristoranti

Quali sono i contenitori per i rifiuti più adatti al ristorante? Come organizzare la raccolta differenziata in cucina? Perché non dare una foodbag ai clienti se avanza il cibo della loro cena? A queste e ad altre domande risponde il ‘Green Book’, un pratico vademecum che Hera mette a disposizione delle attività di ristorazione con tutti i consigli su come fare correttamente la raccolta differenziata e gestire al meglio i rifiuti e gli spazi ad essi dedicati. Ogni locale, infatti, è diverso sia per lo spazio a disposizione sia per il tipo di attività svolta: pur non esistendo regole uguali per tutti, ci sono alcune indicazioni che possono aiutare a trovare la soluzione giusta. Gli esercenti a cui è rivolto il ‘Green Book’ sono quelli che svolgono trasformazione di cibi o bevande, con o senza consumo sul posto, e vanno dai bar, ristoranti (anche presso alberghi e stabilimenti balneari), pub, gelaterie, pasticcerie e forni, fino alle gastronomie, macellerie, pasta fresca, street food, chioschi, mense, tavole calde. Il nuovo vademecum è già operativo in Romagna ed è stato consegnato alle Associazioni di categoria alla presenza degli assessori al coordinamento politiche ed investimenti per la transizione ecologica Gianandrea Baroncini e allo Sviluppo economico Annagiulia Randi del Comune di Ravenna e verrà poi trasmesso in anteprima agli esercenti aderenti all’iniziativa, ai quali verranno consegnate a porta a porta anche le locandine da affiggere nei locali per aiutarli a fare correttamente la raccolta differenziata.

Il ‘Green Book’ rientra nel progetto “Ravenna Futura”, nato da una proposta del laboratorio di idee HeraLab (attivo a Ravenna dal 2013 e che coinvolge il circuito virtuoso del riuso) e finanziato da Atersir e Regione Emilia-Romagna, finalizzato alla creazione di una rete di ristoratori ‘green’ che abbiano a cuore l’ambiente e l’economia circolare, partendo dal concetto di sostenibilità. Ad oggi hanno aderito al progetto circa 60 esercenti dotati di cucina e servizio al tavolo, che, oltre a gestire correttamente la separazione dei rifiuti, si impegnano a ridurre gli sprechi alimentari grazie alla promozione della food bag (progetto “E Scartoz”) e a valorizzare l’acqua di rete – sicura, buona ed economica – somministrandola ai propri clienti (iniziativa “Acqua doc a km 0”). Per promuovere il progetto e rendere riconoscibili i ristoratori che vi aderiscono, oltre a vetrofanie e volantini, sono stati realizzati specifici contenitori e sacchetti per il cibo avanzato dai clienti, in grado di garantirne anche l’igiene e la sicurezza per le fasi di trasporto e conservazione, e (fino ad esaurimento) bottiglie in vetro dal design ricercato e accattivante che richiama l’arte del mosaico, realizzate grazie alla partnership con l’ azienda di rilievo a livello internazionale Sicis Srl. L’adesione al circuito green è gratuita e consente ai ristoratori che adotteranno queste azioni virtuose di essere riconoscibili grazie al marchio dedicato ‘Ravenna Futura’ e di poter fruire di specifiche iniziative di promozione e valorizzazione, realizzate da Hera in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Per informazioni è possibile visitare il sito di Hera alla sezione dei progetti con Ravenna Futura, mentre l’iscrizione va fatta online compilando il modulo contenuto nell’apposita sezione del sito di Hera: https://bit.ly/RavennaFutura.

Nel frattempo, dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza sanitaria, è ripartito il progetto sperimentale di HeraLab ‘Piccoli robot rinascono!’, attivato con la Scuola di Arti e Mestieri Angelo Pescarini di via Manlio Monti 32. L’iniziativa vuole creare un circolo virtuoso tra acquisti, lotta allo spreco e tutela dell’ambiente, riducendo il numero di elettrodomestici destinati a diventare rifiuti, dando una risposta concreta alla rapida obsolescenza delle apparecchiature elettriche ed elettroniche dovuta allo sviluppo tecnologico sempre più veloce, che alimenta la propensione all’usa e getta. L’idea di fondo del progetto è di poter riutilizzare gli elettrodomestici ancora funzionanti per dare loro una nuova vita: il Coordinamento del Volontariato di Cervia, periodicamente ritira i beni donati dai cittadini all’Area del Riuso e trasferisce alla Scuola a fini didattici alcuni di questi, poi destinati (dopo le riparazioni) alle Organizzazioni di volontariato Auser e Associazione Letizia per finalità sociali.

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