Ravenna, un’insegnante no green pass fa sciopero: classe a casa 5 giorni

Già nel primo mese hanno saltato tre giorni di scuola, ma non è ancora finita, perché le porte dell’istituto resteranno per loro chiuse da oggi fino al 20 ottobre. È il quasi certo destino dei bambini di una prima classe elementare della città per via dello sciopero contro il green pass proclamato dalla Fisi, la Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali, a cui aderirà un’insegnante del plesso. Si tratta di una sigla che non ha grande diffusione nel Ravennate, tanto che gli ultimi scioperi simili hanno avuto una partecipazione quasi nulla sul territorio, ma visto il momento non si esclude che possano essere altre adesioni.

Una situazione che provoca la pacata ma ferma protesta da parte del genitore di un bambino della prima elementare in questione, facendosi portavoce del disagio degli altri papà e mamme, oltre che dei giovanissimi studenti. “Non entro nel merito della decisione dell’insegnante di scioperare, che è assolutamente legittima – commenta –, ma voglio sottolineare che i bambini hanno anche loro un diritto sacrosanto, quello all’istruzione. Così si dà la precedenza a un diritto invece che a un altro e non è giusto. Secondo noi è necessario prendere dei provvedimenti e trovare il modo per permettere ai nostri figli di andare a scuola, trovando delle soluzioni alternative, come utilizzare altri docenti in sostituzione dell’insegnante in questione, quando non è presente”.


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