Un esercito di controllori attivi: in 50mila tuteleranno il mare

Per la tutela dell’habitat marino in Italia scende in campo un esercito di osservatori. Il presidente nazionale della Lega navale italiana, l’ammiraglio Donato Marzano, e il direttore generale dell’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale), Alessandro Bratti, hanno infatti firmato una convenzione che ha come obiettivi comuni proprio la tutela e il rispetto dello specchio d’acqua attorno alla penisola. L’iniziativa prevede la raccolta di informazioni e il monitoraggio dei rifiuti in acqua (i cosiddetti ‘marine litter’) e della Posidonia oceanica, pianta endemica del Mediterraneo. Protagonisti di questo progetto di controllo saranno i 50.000 mila soci della Lega con i mezzi nautici che sono stati dati loro in dotazione. Si tratta di un progetto di Citizen science, dunque di cittadini scienziati che monitorano il territorio anche a fini scientifici, che ha il duplice scopo di accrescere le conoscenze e competenze di chi va per mare per poter svolgere consapevolmente le funzioni di monitoraggio, per mettere poi a disposizione dei ricercatori e biologi dell’Ispra i dati e le informazioni raccolte sott’acqua e lungo la coste italiane. «Di fondamentale significatività è questa joint tra Ispra e Lni – dice Bratti – perché più conosciamo l’ecosistema mare, più siamo e saremo in grado di fornire quei dati e quelle informazioni necessarie, anche per le politiche, per fare le scelte più adeguate per la salvaguardia dell’ecosistema marino». Per Marzano l’iniziativa «permetterà» ai soci della Lega navale italiana «di assumere un ruolo attivo nella tutela dei nostri mari anche attraverso un diporto nautico consapevole della tutela dell’ambiente e delle buone pratiche sostenibili».

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