Un emozionato Tornatore premiato al teatro Galli

Si è tenuta ieri al teatro Galli di Rimini la cerimonia di premiazione della quarta edizione de La settima arte. Cinema e industria, culmine di cinque giorni di appuntamenti della manifestazione ideata e realizzata da Confindustria Romagna, cinema Fulgor e Università di Bologna con la collaborazione del Comune di Rimini.

L’edizione del 2022 ha avuto come obiettivo il consolidamento dell’unione tra pubblico, spettatori e industria cinematografica. Proiezioni, anteprime, incontri, momenti di formazione e la cerimonia del “Premio Cinema e Industria”: tanti eventi organizzati per sostenere il settore del cinema e degli audiovisivi che, purtroppo, sta ancora affrontando un momento di forte difficoltà.

I premiati

Durante la cerimonia sono stati consegnati i riconoscimenti a Carlo Cresto-Dina per Tempesta (premio alla produzione), Massimiliano Orfei per Vision Distribution (distribuzione), Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi (premio artistico), Carlotta Cristiani (montaggio), al regista Paolo Taviani (premio speciale per il contenuto artistico 2022 per il film Leonora addio) e al premio Oscar Giuseppe Tornatore.

Tornatore ad honorem

Nel corso della serata – in un Galli gremito anche nei palchi – al regista di Nuovo Cinema Paradiso è stato consegnato il premio “Cinema e industria ad honorem”. Educato, timido e «molto emozionato e felice di essere premiato nella città di Fellini», prima di salire sul palco ha risposto a qualche domanda dei giornalisti.

Tornatore, cosa pensa dell’insegnamento nelle scuole della settima arte? Ne ritiene opportuna la divulgazione?

«Io credo che il cinema debba essere insegnato nelle scuole. È una forma di comunicazione come l’arte, la letteratura e l’inglese. Rispetto ad anni fa si sono fatti grandi passi avanti, tuttavia non bisogna fermarsi, manca ancora quella immediatezza e universalità di insegnamento».

Il regista ha poi aggiunto che «in un periodo difficile come questo, in cui la comunicazione è parzialmente mancata e si è modificata, il cinema non può non essere preso in considerazione ma va valorizzato ancora di più».

Tornatore si è anche detto felice del restauro del cinema Fulgor, anche se non è riuscito a visitarlo, e ha ricordato la lunga amicizia con Federico Fellini, le vicendevoli visite sui set e un episodio in particolare mentre stava girando Stanno tutti bene (1990) in cui Tonino Guerra figura tra gli sceneggiatori e Marcello Mastroianni è il protagonista: incontratisi sul set di Tornatore, i due capisaldi del cinema felliniano chiamarono Federico per un saluto e una rimpatriata.

I giurati

La giuria che ha voluto assegnargli il riconoscimento era composta da Pupi Avati in qualità di presidente, da Nicola Bassano (storico del cinema e referente della Cineteca di Rimini), Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna), Veronica Innocenti (docente di Economia e marketing degli audiovisivi dell’Università di Bologna), Elisa Luchetta (Cinema Fulgor) e Stefano Pucci (imprenditore).

Mecozzi: musica e cinema

Sul palco del Galli sono poi saliti il violinista, polistrumentista e compositore riminese Federico Mecozzi, accompagnato da Massimo Marches (chitarra), Stefano Zambardino (tastiere), Anselmo Pelliccioni (violoncello), con suono e produzione a cura di Cristian Bonato: una performance, la loro, di ispirazione cinematografica. Ha presentato la giornalista e conduttrice Paola Saluzzi.

La settima arte si conclude questa mattina con l’incontro dedicato a costumi e scenografie nel cinema (ore 10 al Fulgor) che ha visto la partecipazione di Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi. A seguire la proiezione de Il marchese del Grillo di Monicelli.

Valpharma ha premiato Maria Iovine

«Volevo raccontare le donne e le loro vite attraverso il cinema, per questo motivo mi sono avvicinata alla regia» ha dichiarato Maria Iovine, vincitrice della seconda edizione del Premio Valpharma per il Cinema che, venerdì sera al Fulgor di Rimini, ha presentato il suo emozionante docufilm “Corpo a corpo”, sulla storia della campionessa di paratriathlon Veronica Yuko Plebani, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020. La proiezione, in anteprima nazionale, è stata un vero e proprio inno alla forza, alla gentilezza, alla determinazione, alla sensibilità e alle capacità delle donne. Il premio è dedicato alla memoria di Roberto Valducci.

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