«Gardini era un capo, un comandante. Sceglieva gli uomini e li sapeva valutare bene. Non lasciava niente di intentato; esplorava persino tutte le possibilità che si aprivano nei regolamenti. Si circondava di gente capace e la spronava a far meglio». Il romagnolo Cino Ricci non ha dubbi sulle capacità dell’industriale e marinaio ravennate. «Avevo capito subito che sarebbe arrivato lontano»

«Era una persona che amava cercare soluzioni innovative», racconta invece Stefano Carlini, titolare del Cantiere che a Rimini costruì il primo Moro. «Mio babbo ci andava a nozze perché era sempre alla ricerca di qualcosa di innovativo. Quando poteva veniva tutti i giorni a controllare i lavori e spesso aveva un rapporto diretto con gli operai. Partecipava alle decisioni ed era determinato. Era un uomo intelligente e col tempo aveva assunto anche competenza».

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