gray animal on brown field during daytime

Non è stato un anno indimenticabile, ma sicuramente un anno da non dimenticare. Il peggiore, credo, per le generazioni nate dopo la fine del secondo conflitto mondiale. È stato caratterizzato da un virus invisibile che ci ha colpito duramente negli affetti e nell’economia. L’abbiamo iniziato deridendo il virus “dei cinesi”, lo finiamo brindando alla mezzanotte chiusi nelle nostre case. Nel corso dell’anno abbiamo provato ad esorcizzare il virus cantando dai balconi, poi l’abbiamo maledetto perchè ci costringeva chiusi in casa, e infine l’abbiamo ignorato quando è arrivata l’estate.

E lui, naturalmente, si è ripresentato in forze nella stagione autunnale. Ora speriamo solo che l’anno nuovo ci porti un vaccino e una cura e che il virus diventi solamente un brutto ricordo. Anche bruttissimo, ma soprattutto che resti un “ricordo”.
Perchè dobbiamo ricordarci dell’importanza di avere un sistema sanitario eccellente e per questo continuare ad investirci. Perchè dobbiamo ricordarci che un sistema scolastico è integrato con il sistema dei trasporti e deve concedere a tutti le stesse opportunità, anche in termini di fruizione delle nuove tecnologie, senza lasciare nessuno indietro. Perchè dobbiamo ricordarci che di fronte alle difficoltà oltre che a cantare dai balconi siamo capaci anche di mettere in piedi una rete di solidarietà a favore dei meno fortunati. Ma soprattutto dobbiamo ricordarci che certi virus non sono solo dei “colpi di sfortuna”.
Il nostro continuo attacco all’ecosistema del pianeta gioca un ruolo chiave. In un habitat naturale integro, i virus sono in equilibrio con l’ambiente e le diverse specie. In un ambiente degradato incontrano nuove specie e si diffondono. Il riscaldamento globale, la deforestazione, la perdita della biodiversità sono tutti fattori che favoriscono la diffusione di nuovi virus e la loro trasmissione all’uomo. Un vaccino ci salverà, per ora, ma saranno le nostre scelte ambientali a garantire un’efficace prevenzione futura.

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ambiente

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Roberto Masini
About the Author

Direttore responsabile. Riminese, classe 1964, tra i soci fondatori che diedero vita all'esperienza del Corriere Romagna nel 1993.

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