Un’altra rissa in centro, paura a Lugo

LUGO I lampeggianti blu dei carabinieri e della polizia che illuminano la piazza di Lugo, sirene e urla come colonna sonora e per finire l’intervento di un’ambulanza del 118 per soccorrere un ferito. Scene di ordinaria follia, perché il susseguirsi in tempi ravvicinati di episodi simili ne invalidano il carattere straordinario. Per la seconda volta un’ambulanza deve intervenire in piazza per soccorrere un giovane avventore. Tutto si è svolto nel settecentesco Pavaglione, davanti e in mezzo ai tanti clienti dei locali e di chi passeggiava.
È successo nella nottata di sabato

I primi animi si scaldano poco prima di mezzanotte nello stesso angolo in cui la settimana scorsa, come riportato sulle pagine del Corriere Romagna, un gruppetto di persone esagitate aveva creato problemi, finendo per danneggiare la vetrina del negozio Liverani Abbigliamento. Anche allora visi noti agli esercenti che, come ieri, hanno dato l’allarme. «Un folto gruppo di ragazzi ha cominciato a litigare e picchiarsi qui di fianco, per poi finire in mezzo al Pavaglione – racconta Fabio Pezzi, uno dei titolari della Birreria Lug -. Abbiamo allertato le forze dell’ordine, mentre la nostra clientela, tra cui famiglie venute a cena, si allontanava intimorita».

In pochi minuti arrivano sul posto pattuglie del commissariato di Polizia di Lugo e dei carabinieri del locale comando. I tafferugli, tuttavia, erano praticamente terminati e gli agenti dopo essersi accertati che non vi fosse più alcun pericolo rientrano, ma forse i facinorosi non aspettavano altro. Una decina di minuti più tardi parte un secondo parapiglia, questa volta più concitato, che ben presto si sposta verso la piazza adiacente al Jolly cafè.


E qui succede di tutto. Qualcuno nel rincorrere gli altri ruba una bottiglia dall’arredo di un locale per usarla come arma contro gli altri, costringendo i dipendenti ad abbassare le serrande per sicurezza. E sembra, ma saranno le indagini a cristallizzare le singole responsabilità, che quella bottiglia sia stata usata per ferire un 25enne lughese di origine marocchine, soccorso dal 118 e trasporto all’ospedale Umberto I, proprio per alcune contusioni e lesioni compatibili con dei cocci di bottiglia.


Nel mentre intervengono una volante della polizia di Stato di Lugo e tre pattuglie dei carabinieri del vicino comando che sedano gli animi e iniziano a raccogliere le prime testimonianze e identificare i presunti coinvolti. Tra questi – come confermano dal Commissariato di Lugo che conduce le indagini – quello che alcuni hanno indicato come possibile aggressore. Già, perché il finimondo potrebbe esser partito da un litigio tra poche persone, successivamente degenerato. In queste ore prosegue la visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza da parte delle forze dell’ordine per ricostruire ogni singola fase della duplice azzuffata e contestare ai responsabili i reati emersi, furto compreso: pare che qualcuno abbia approffittato del panico per rubare una borsa.

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