Umberto Civenni e lo storico Bar Timone di Marina di Ravenna: “Ci bastava una graticola e una chitarra per fare festa”

Era il 4 agosto del 1967, esattamente 55 anni fa, quando Remigio Civenni e la moglie Leda Marchetti fondarono il Bar Timone di Marina di Ravenna. Un luogo destinato a divenire un simbolo della località, se non fosse altro perché ha attraversato mezzo secolo della sua storia. Oggi dietro al bancone del bar ci sono i fratelli Umberto e Lara, figli dei due storici titolari, che ricordano con nostalgia quei tempi passati e guardano alla Marina di oggi come ad una città che è ancora alla ricerca di una sua nuova identità.

Il Bar Remigio dall’agosto 1967 è un piccolo grande simbolo di Marina di Ravenna e il titolare Umberto Civenni è la memoria storica del locale. “All’inizio era una sorta di segreteria per i lavoratori delle piattaforme, poi il bar è diventato annuale, ospitando gli equipaggi. Allora era tutto più tranquillo e più facile: bastava una graticola e una graticola per fare festa. Negli anni 80 Marina di Ravenna era piuttosto morta, poi l’apertura del Santa Fe’ ha dato una prima svolta e tutto il paese ha iniziato a rimodernarsi con pub, ristoranti e così via. Noi lavoravamo al bar fino alle 2 di notte, poi tutti in giro fino alle 5. In seguito è arrivato il boom delle spiagge e pub e discoteche hanno iniziato ad andare in sofferenza. Oggi la nostra clientela è fatta essenzialmente di ravennati”. (Video di Massimo Fiorentini)

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