“Ultrasuoni”, Skunk Anansie a Rimini per Balsamini

Dopo la prima giornata sul mare, al Rockisland, il festival “Ultrasuoni” prosegue in centro. La rassegna creata in ricordo del dj e patron dei locali Slego e Velvet Thomas Balsamini, a dieci anni dalla morte, ospita stasera dalle 21.15 in piazza Malatesta il live degli Skunk Anansie. La band inglese è la punta di diamante di un programma lungo tre giorni, che oggi comincia alle 14.30 in piazza Francesca da Rimini; fino alle 18.30 sul palco dell’arena si alterneranno molte band romagnole: The Ironsides, Parigi, Levi, The Doormen, Edward in Venice, Cemento Atlantico, Bellanotte, Cazale e Marrano. Sono previsti anche interventi di Davide Morresi, Simonetta Belli Vaccara, Federica Secci e Lorenzo Semprini (“Il futuro non è scritto”).

Sempre nel pomeriggio, sono previsti eventi anche al cinema Fulgor e nel giardino del museo Part. Al Fulgor dalle 16 proiezione del documentario su Thomas Balsamini a cura di Simone Campanati, e alle 17 presentazione dell’edizione italiana di “Meet me in the bathroom” di Lizzie Goodman, a cura di Valeria Sgarella. Sempre al Fulgor dalle 18 Andrea Guerra e Ferzan Ozpetek presentano il festival “Luoghi dell’anima”.

Alle 17.30 al Part laboratorio sonoro per bambini “Percorso sensoriale a 432hz” a cura dello strumentista e percussionista Michele La Paglia.

Veniamo all’evento principale: il concerto della rock band inglese Skunk Anansie: sono stati una delle più importanti degli anni Novanta, soprattutto grazie alla personalità di Skin, icona del rock; nel 2001 si sono sciolti, e la leader ha tentato la carriera solista, ma non ha avuto grande riscontro, così nel 2009 si sono riformati, prima con il nome Scam, poi riprendendo quello originario. Il loro periodo d’oro resta però quello di fine secolo scorso, con tre album che dal 1995 al 1999 hanno venduto milioni di dischi nel mondo, in particolare il secondo “Stoosh”, pietra miliare del rock inglese del tempo. La frontwoman Skin ha un legame speciale con la Romagna e con il Velvet, dove ha suonato due volte con la band. La prima volta nel 1995, ad un anno dalla formazione, quando erano ancora praticamente sconosciuti in Italia; fecero da spalla al concerto dei Therapy? impressionando il pubblico per la grinta sul palco. La seconda il 2 maggio 1997, che fece registrare il primo sold out nella storia del Velvet club. L’immagine di Skin che si muoveva come una pantera sul palco arrampicandosi sull’impianto audio, sorretta dal suono aggressivo e fiero della band, è stampato nella memoria di tutti i presenti.

Skin è tornata al Velvet da solista nel 2006, e ha suonato come dj nei locali della riviera molte altre volte, grazie agli stretti contatti con la scena musicale romagnola. La ricordiamo anche alla prima edizione della Molo Street Parade del 2012 e al Capodanno più lungo del mondo nel 2016, quando suonò dai palchi del teatro Galli ancora in ricostruzione. Ingresso per il concerto a pagamento, per gli altri eventi ingresso gratuito.

www.velvet.it

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