Ucraina, ecco la spesa giornaliera per ospitare un profugo

Da tempo gli albergatori attendono la stipula di contratti per la gestione dei rifugiati. Veri e propri bandi di gara pubblici attraverso i quali regolamentare l’ospitalità dei profughi in hotel, case e centri di accoglienza. E la prima ad indicare questa strada, convinta che in momenti di emergenza (sono 3103 gli ucraini giunti a Rimini fino ad oggi) si debba immediatamente prendere in mano la situazione, imporre delle regole, anche economiche (costi e prezzi), e farle rispettare, è stata Patrizia Rinaldis, presidente dell’Associazione albergatori riminesi: «È da tempo che, come categoria, chiediamo la stipula di questi contratti. Ma dalla Protezione civile non abbiamo ricevuto risposte. Mentre è stata la Prefettura ad emettere dei bandi ad hoc. Una cosa buona e giusta, anche se mi trovo costretta a far notare che sono un po’ confusi: ad esempio, non si sa se i costi indicati siano comprensivi di Iva oppure no. Ma quello che più stona sono le spese stimate per ogni profugo al giorno, che andrebbero coperte dallo Stato: devo dire che sono davvero basse per un albergo. Del resto è proprio contro questi prezzi bassi che mi sono sempre battuta».

Ma vediamole queste cifre, che la Prefettura ha caricato sul proprio sito internet. E che sono indicate nel bando di gara “Partenariato pubblico-privato, manifestazione di disponibilità per la messa a disposizioni di posti da destinare alla prima accoglienza di cittadini ucraini e gestione dei servizi connessi”. Bando che prevede due diverse tipologie di prezzi, al giorno, per rifugiato.

Centri di accoglienza collettivi

È prevista una spesa complessiva di 33,47 euro al giorno per ogni profugo. Cifra composta da varie voci: personale (11,15 euro), servizi di trasporto (0, 60 euro), servizi di preparazione e/o fornitura pasti (10,20 euro), stoviglie monouso biodegradabili (0,60 euro), lavanderia (0,50 euro), servizio di pulizia e igiene ambientale e Tari (0,80 euro), costo struttura, affitto e utenze (3 euro), prodotti per igiene personale (0,50 euro), pannolini per neonati fino a 30 mesi (0,15 euro), materiale didattico e ludico, trasporto scolastico, farmaci (1,80 euro), kit di primo ingresso (1,64 euro), scheda telefonica una tantum all’ingresso (0,027 euro), pocket money (2,50 euro).

Centri di accoglienza costituiti da singole unità abitative:

È prevista una spesa complessiva di 28,74 euro al giorno per ogni profugo. Cifra composta da varie voci: personale (11,42 euro), servizi di trasporto (0, 60 euro), derrate (5 euro), fornitura di beni monouso (1 euro), fornitura utensili cottura (0,06 euro), fornitura attrezzature per la pulizia, prodotti pulizie stoviglie, lavaggio indumenti e pulizie e igiene ambientale (0,11 euro), costo struttura, affitto e utenze (3,93 euro), prodotti per igiene personale (0,50 euro), pannolini per neonati fino a 30 mesi (0,15 euro), materiale didattico e ludico, trasporto scolastico, farmaci (1,80 euro), kit di primo ingresso (1,64 euro), scheda telefonica una tantum all’ingresso (0,027 euro), pocket money (2,50 euro).

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