CESENA. Vent’anni di reclusione e un maxi risarcimento per i suoi famigliari. Per la morte di Manuela Teverini, sparita nel nulla nella notte del 5 aprile 2000, questa è la sentenza con cui era stato condannato in primo grado il marito Costante Alessandri in Abbreviato davanti al gip di Forlì. Quella sentenza di metà gennaio oggi è arrivata davanti alla Corte d’Appello di Bologna per il secondo grado di giudizio in cui tutte le parti (almeno fino ad ora) sono tornate sulle medesime posizioni già assunte in passato. Con l’accusa che ha chiesto di aggravare la pena di 20 anni già inflitta e la difesa che insiste per l’assoluzione del marito di Manuela Teverini.
Domani pomeriggio è attesa la sentenza.

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