Grazie alla sua incredibile voce, al virtuosismo, Mina ha spesso nobilitato ed esaltato quanto in mani altrui risulterebbe meno “prezioso”.

Lo conferma anche questo disco, pubblicato nel 2015, che contiene moltissimi successi della grande cantante italiana (basta qualche titolo: Amor Mio, Parole Parole, E Poi…, Non Gioco Più, Vorrei Che Fosse Amore, La Voce Del Silenzio, Grande, Grande, Grande).

Pezzi nei quali l’artista di Busto Arsizio, dotata di una voce dall’estensione molto ampia e dall’intonazione perfetta, dà libero sfogo ai suoi vezzi vocali (come, ad esempio, la tendenza a spingere le note di petto oltre il proprio limite naturale, mantenendo un suono chiaro anche se “tenuto”, la direzione essendo sempre quella della conquista di note acute…), con un’ugola capace di passare dai cinguettii più alti e lirici alla più viscerale aggressività.

Una vocalità, la sua, che rappresenta meglio di ogni altra l’archetipo del canto “leggero”: squillante, duttile e in grado di rendere quanto mai interessante il proprio percorso ritmico.

“Mina – ha scritto Gino Castaldo – è una delle poche cantanti europee ad essersi avvicinata alle più famose voci del jazz. La cristallina perfezione del suo modo di cantare, anche adesso che ha compiuto ottant’anni, non smette mai di stupirci”.

Argomenti:

mina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *