Tutti pazzi per l’Italia: a ruba maglie, bandiere e trombette

Tutti pazzi per l’Italia. E sarebbe strano il contrario. In questi giorni sono andati a ruba tutti i gadget dedicati agli azzurri. Le magliette coi nomi di Immobile, Spinazzola (anche se ora è infortunato) Donnarumma, Chiellini, Bonucci e Chiesa, poi le bandiere tricolore di ogni dimensione, le trombette da stadio, potendo scegliere tra quelle a gas, più care, o quelle con la pompetta a mano, cappellini con o senza corna. Ogni oggetto va bene, incrociando le dita, per celebrare la squadra di Mancini. Va bene la maglietta originale, ovviamente più costosa, ma vanno per la maggiore quelle “tarocche”, purché rappresentino in qualche modo la nostra nazionale che questa sera si gioca il titolo europeo con gli inglesi. Piccola contraddizione: gli italiani magliette e bandiere della nazionale le comprano (non tutti, ma tanti) nei negozi gestiti da stranieri, i bazar gestiti dai bengalesi sul lungomare oppure i magazzini dei cinesi. Il prezzo fa la differenza. E anche sul made in Italy si sorvola nella convinzione che non si tratta di capi da indossare ogni giorno.

La corsa agli acquisti è partita a raffica dopo la vittoria sul Belgio, per impennare dopo quella sulla Spagna. Ora che manca un solo ostacolo al titolo la scaramanzia sembra essere stata messa da parte: «Abbiamo esaurito magliette e trombette», rivela un negozio del centro gestito da cinesi. «Sono andate a ruba».

Ma non c’è solamente la Nazionale di calcio a tenere alto il nome del nostro Paese questa domenica. Oggi pomeriggio, infatti, Matteo Berrettini sarà il primo tennista italiano in 144 anni di storia – e 134 edizioni – del torneo di Wimbledon a disputare la finale del singolare maschile, incrociando la propria racchetta con quella del numero uno al mondo Novak Djokovic.

Nessun dubbio sul fatto che il pallone sia un oggetto più nazionalpopolare. Se pensiamo, però, che l’ultima finale disputata dalla Nazionale di calcio in un torneo internazionale è stata quella del Campionato europeo del 2012 (sconfitta contro la Spagna per 4-0), il risultato di Berrettini ha una portata molto più significativa in termini statistici, perché torna a far sventolare il tricolore in una finale di uno Slam a 45 anni di distanza dalla vittoria di Adriano Panatta al Roland Garros.

E c’è chi si è attrezzato per vivere e far vivere anche questo momento altrettanto importante per la storia dello sport italiano in compagnia, come il pub Nelson’s : «Maxischermo all’aperto – spiega uno dei titolari, Denis Preite – e abbiamo già qualche prenotazione».

La parte del leone la fanno gli undici di Roberto Mancini: «La serata è già esaurita da 2/3 giorni – aggiunge –. Gli italiani sono molto scaramantici, e le persone che sono venute a vedere la semifinale hanno voluto riprenotare la stessa sera, scegliendo lo stesso posto. E molto probabilmente mangeranno le stesse cose».

La febbre per la finale dei Campionati europei di calcio si misura come detto anche con il termometro degli acquisti: «Le vendite delle maglie della Nazionale sono aumentate in maniera esponenziale, senza ombra di dubbio – spiegano da Discovery Sport di Riccione –. Quella da gioco è la più richiesta in assoluto, ma ne sono rimaste poche e la Puma non le produrrà più fino ad agosto. Abbiamo anche quelle da allenamento, però scarseggiano anche quelle».

Online non va meglio: a fianco di tutti gli articoli che riguardano gli Europei 2021 comprare la scritta “esaurito”.

Tutto esauritoal cinema all’apertoper la nazionale

Arena Lido sold out per la finale degli Europei con la Nazionale azzurra sullo schermo più grande di Rimini. Nella serata di venerdì sono andati esauriti i 500 posti a sedere gratuiti per seguire la partita Italia-Inghilterra di questa sera sul maxi schermo cinematografico alla Darsena. Oggi l’Arena sarà accessibile solo ai prenotati per questioni di sicurezza e rispetto delle procedure anti-Covid, «pertanto – scrivono gli organizzatori – si invita a non presentarsi se privi conferma di prenotazione».

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