Tutti i segreti del nuovo yacht: l’ammiraglia Ferretti da 30 metri

Varato a Cattolica il più grande yacht mai costruito dal cantiere Ferretti. «Un mix di talento e tecnologia, capacità di innovare ed artigianalità che interpreta i valori espressi dal claim ‘Just like home’».

La Ferretti 1000, nuova ammiraglia da 30 metri, con 107 tonnellate di stazza, geometrie pulite, grandi vetrate a tutta altezza e materiali ricercati, ha toccato il cuore dell’Adriatico solo qualche giorno fa, eppure 3 unità sono già state vendute. La prima andrà ad un armatore francese. Ma scendiamo nei dettagli. Con una coppia di propulsori MTU 16V 2000 M96L dalla potenza di oltre 2600 cavalli, raggiunge i 28 nodi di velocità massima e 24 di velocità di crociera. Interessante anche il layout standard. La nuova regina dei mari ospita 20 passeggeri, di cui fino a 5 di equipaggio. Riguardo alle cabine per l’area ospiti sono 5: una suite sul ponte principale e 4 matrimoniali di generose dimensioni su quello inferiore. Senza dimenticare l’ampio salone sul mare e la grande cucina multifunzionale.

Ogni particolare è frutto di un percorso che conta 40mila ore di ricerca e sviluppo, 4.250 ore di design navale, 9.650 di prototipazione sullo stampo a Forlì e 8 mesi di attraversamento produttivo nel cantiere di Cattolica. Usando le parole dell’avvocato Alberto Galassi, Ceo del gruppo: «è un’opera corale in cui si fondono l’estro, la visione e la passione di tante persone capaci e talentuose».

Medesima cura nei dettagli per gli interni, dove il design, concepito dallo studio Ideaitalia, risulta elegante e moderno. Con due mood di interior tra cui scegliere: uno classico, dai toni morbidi e uno contemporaneo, con dettagli più moderni e colori decisi.

Ampio anche il ventaglio dei materiali pregiati. Per la prima volta anzi c’è un largo uso del carbonio in tutta la sovrastruttura, incluso l’hard top. Notevole anche la presenza del teak che dalla spiaggetta di poppa è ripreso sulla curvatura del portellone, su camminamenti e scale di accesso al flybridge, rivestendo la plancia di comando esterna. Oltre a marmi e legni pregiati nei rivestimenti all’interno.

Ed a essere reinterpretato è il concetto stesso di poppa.

Con 40 m²di spazi vivibili, un vero beach club, dove spiaggetta e pozzetto comunicano creando un’area benessere aperta, a contatto col mare.

Con la certezza che il lusso tiene nella pandemia. Perché la chiusura d’anno registra buoni risultati. E la divisione Asia-Pacific raccoglie il maggior numero di ordini dal debutto nel 2012.

La quota di mercato poi tiene col 12%, 30 nuovi modelli in fase di sviluppo tra il 2020 e il 2023 ed altrettanti presentati tra il 2016 e il 2019. La produzione nei 6 stabilimenti in 4 regioni dà lavoro a 1.530 dipendenti ed ai 2.500 lavoratori della filiera di fornitura.

Sul fronte sicurezza, si sono tutelati dipendenti, clienti ed indotto, guardando sempre alla sostenibilità. Per le misure attuate del resto –tra cui la sanificazione del processo produttivo fino alla consegna- quello Ferretti è stato il primo Gruppo nautico in Italia ad ottenere la prima certificazione volontaria per prevenzione e controllo delle infezioni. Ed è stata anche attivata una polizza assicurativa che copre tutti i dipendenti in caso di positività.

Tra le strategie alternative a prova di Covid vanno infine ricordate le visite private al posto dei saloni. Proponendo in modo creativo – con la campagna #YourPrivateIsland – una caratteristica intrinseca ai prodotti stessi, che sono vere e proprie ‘isole private’, per navigare lontano dai pericoli.

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