Turisti, Riccione torna al pre pandemia

Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Umbria e Toscana. Ma anche Svizzera, Germania e Liechtenstein. Riccione e Misano sorridono grazie ai turisti provenienti da queste regioni italiane e nazione europee e segnano in quello che è uno dei mesi più importanti dell’estate, ovvero luglio, una serie di segni positivi rispetto sia allo scorso anno e, a sorpresa, a quello precedente, il 2019 pre pandemia.

«Non tutto è stato recuperato ma i dati parlano di una ripresa decisa per Riccione ed è un’ottima notizia. In questi giorni ho raccolto le voci di molti operatori, la sensazione è quella di un’estate ancora al top».

Lo sostiene l’assessore al Turismo, Stefano Caldari, a corredo della fotografia scattata dell’ufficio statistiche della Regione Emilia Romagna, che ha visto nei primi sette mesi arrivare 370.539 vacanzieri italiani e stranieri negli esercizi ricettivi della Perla verde, con una crescita rispetto al 2020 del 38,6 per cento.

Numeri che premiano anche la vicina Misano, che in termini assoluti si ferma a 63.881 che si traduce in un più 57,1 per cento.

Italiani e stranieri in aumento

L’onda lunga del Covid e delle restrizioni sembra quindi non avere colpito e affondato l’economia. Accendendo infatti i riflettori solo su luglio, Riccione segna 169.897 turisti arrivati. Tradotto: più 18,9 per cento se confrontato ai dati del 2020, ma anche meglio rispetto al 2019, su cui registra un aumento dell’8,7 per cento. In sintesi, anche i pernottamenti di luglio hanno portato notizie positive: 821.202 in totale con un più 31,4 per cento sul 2020; mentre sul 2019 c’è un meno 3,6 per cento. A dare manforte ai numeri, come era stato ipotizzato già dalla primavera, sono stati gli italiani: dall’Emilia Romagna ne sono arrivati 39.978 con un più 19,4 per cento sul 2019 e un più 0,4 sul 2020. Buono l’afflusso anche dalla Lombardia: a luglio 56.456 arrivi, più 13,3 sullo scorso anno e più 26,4 sul 2019. Terzo sul podio c’è il Piemonte con 9.082 vacanzieri (più 35,9 sul 2020); poi la Toscana con 7.559 (più 33,1) e l’Umbria con 7.548 (più 25,8). Numeri assoluti più modesti dall’estero, invece, con al Germania che ha fatto arrivare 2.709 turisti, con un roboante più 73,2 rispetto al 2020. Svizzera e Liechtenstein hanno portato 6.331 persone, con una crescita del 73, 2 sul 2020. A picco, infine, il capitolo russi: appena 85 con un crollo del 30,3 per cento sull’anno scorso e addirittura del 94,8 sul 2019. Secondo Caldari, «le presenze sono continue e anche settembre ha le giuste premesse. In questo periodo ad esempio al Play Hall si tengono i campionati europei di pattinaggio artistico, ottima vetrina in tutta Europa per rilanciare il turismo straniero».

Misano in crescita

Situazione analoga per Misano, che vede nel mese di luglio vede 35.145 arrivi e un più 22,5 per cento sul 2020. Sui pernottamenti segna invece 197.467 con un aumento del 39,2 per cento nel giro di dodici mesi. Anche in questo caso l’Italia ha portato il grosso delle persone: Emilia Romagna, ad esempio, 7.793 con un più 25,4 sul 2019 e un più 5 sul 2020. Boom dalla Lombardia: 11.409, con un più 12,2 sul 2019 e un più 16, 9 sul 2020. Tra i Paesei esteri Svizzera e Liechtenstein sono primi con 1477 (più 82,6 sul 2020) e germania con 807 e più 66 per cento sull’anno prima.

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