Turismo, soggiorni a prezzi stracciati a Rimini: l’allarme degli albergatori

Sono già stati definiti gli “avvoltoi” della vacanza. Operatori che mandano agli albergatori proposte definite inaccettabili dall’Associazione Albergatori. La presidente Patrizia Rinaldis questa volta se la prende con chi ha chiesto pensione completa a 23 euro (luglio) e 25 euro (agosto). A queste cifre – tuona – non è possibile offrire qualità e lavorare rispettando le regole. L’invito ai colleghi: non accettate questa vergogna.

Non è la prima volta

Già in febbraio era scoppiato il caso di una agenzia che per il 2022 cercava di sistemare una comitiva di 44 tedeschi a 17 euro a persona (mezza pensione, ma colazione rinforzata).

Oggi che la pandemia dovrebbe concedere una tregua al settore ricettivo e balneare, ecco di nuovo i “rapaci”.

«Bisogna mettere uno stop – rimarca la presidente Rinaldis -. Certe cifre non solo sono una vergogna, ma generano dubbi nei confronti di chi le accetta: come fanno ad offrire qualità e a rispettare le regole? Contratti, personale, giusta corrispondenza fra servizi e stelle. A questo punto chiediamo controlli, l’amministrazione comunale deve intervenire».

“Non finisce qua”

Il nuovo casus belli è quello di una agenzia che si è presentata con un budget (per un cliente francese) di 23 euro in luglio e 25 in agosto. Apriti cielo.

«Ma arrivano anche richieste a 12 o 13 euro a notte, pensione completa, più la spiaggia – incalza Patrizia Rinaldis -. Certe agenzie viaggi devono smettere di inviare simili proposte. A 12 euro pensione completa non è possibile offrire un servizio di qualità, poi il turista va a casa scontento e a rimetterci è tutto il territorio. E poi con queste tariffe difficilmente l’albergatore può lavorare nella legalità. Abbiamo visto anche vacanze di sette giorni per due persone a 315 euro, tutto incluso, spiaggia compresa. I conti non possono tornare».

“Servomo controlli”

Lanciato l’ennesimo allarme, cosa vi aspettate come Aia? «Controlli sulle strutture che applicano prezzi così bassi, rendere la vita difficile, verificare i contratti, i servizi, le stelle. Non puoi pubblicizzare un tre stelle se cambi la biancheria una volta alla settimana. Chi accetta 25 euro ad agosto deve essere proprio con l’acqua alla gola, oppure il suo mestiere è un altro. Facciamo uscire dal territorio questi imprenditori, basta con simili albergatori che rovinano l’immagine della riviera. Il Comune metta in campo i controlli e gli albergatori non lavorino più con queste agenzie viaggi».

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