Turismo in crisi, la ripartenza scommette sulla Romagna

È il settore economico simbolo della Romagna e anche quello più colpito dalla pandemia a livello mondiale. Il turismo è in ginocchio e i numeri spiegano più di mille parole: secondo i dati dell’Osservatorio economico della Camera di commercio dell’area Forlì-Cesena e Rimini, nel 2020 c’è stata una contrazione degli arrivi del 44,9%, e del 43,5% per quanto concerne le presenze. Cifre da profondo rosso, con ricadute drammatiche dal punto di vista economico e sociale. Come rialzarsi dopo una botta del genere? «Noi abbiamo scelto di puntare tutto sul territorio – spiega Antonio Russo, direttore generale di Sigismondo Travel Group, tour operator riminese – abbiamo fatto grandi investimenti per acquisire due nuovi alberghi, uno in gestione, e l’altro acquistato all’asta per un investimento iniziale vicino al milione di euro. Inoltre, già registriamo i primi riscontri per quanto riguarda l’organizzazione di gruppi del turismo della terza età».

La strategia è chiara: mettere nel mirino il turismo italiano e cercare di sfruttare la consolidata attrattività del territorio romagnolo. La Sigismondo Travel Group, oltre allo storico hotel Alexander Resort di Rivabella, quest’anno ha deciso di investire sulla gestione di altre due strutture: l’hotel Caravel di Marebello e l’hotel Santiago a Rivazzurra. «Siamo molto ottimisti – spiega Russo – abbiamo avuto anche una piacevole sorpresa: nel giro di poco tempo dall’apertura del booking, abbiamo avuto la prima prenotazione per agosto. Non ce lo aspettavamo, speriamo sia di buono auspicio. Di una cosa siamo sicuri: la gente ha voglia di vacanza». I due alberghi sono stati selezionati per puntare a target differenti. L’hotel Santiago cercherà di attrarre un turismo giovane, ragazzi che cercano in Riviera soprattutto una vacanza all’insegna del divertimento. Per questo motivo non avrà cucina, ma metterà a disposizione dei suoi ospiti un servizio di late breakfast, con la possibilità di fare colazione sino alla tarda mattinata. Il Caravel, invece, sarà un Club Hotel destinato soprattutto a gruppi e famiglie. «In questo caso abbiamo fatto anche un’importante operazione di recupero – spiega ancora il direttore generale di Sigismondo Travel Group – l’hotel era chiuso e abbandonato dal 2013, noi gli daremo una nuova vita, eliminando un punto di degrado dal cuore di Marebello».

Qualcosa si muove anche nei viaggi di gruppo per la terza età, un segmento di mercato nel quale Sigismondo Travel Group è protagonista da anni. «I gruppi che hanno viaggiato con noi nel 2020 hanno riconfermato anche per quest’anno – sottolinea Antonio Russo – incrociamo le dita e ci auguriamo che la campagna vaccinale delle persone anziane continui spedita, è l’unica arma che abbiamo contro il virus e l’unico modo per tornare a viaggiare sereni».

Insomma, ripartire si può. Con l’Italia e la Romagna nel cuore.

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