Turismo, gli operatori: “Bilancio buono e settembre partirà bene”

E’ complessivamente molto positivo il primo bilancio della stagione estiva in riviera.

«Siamo soddisfatti – commenta Gianni Indino, presidente di Confcommercio Rimini –, nonostante ci siano luci e ombre. Le luci sono i numeri che riguardano le presenze, decisamente notevoli: +160% a giugno, +70% a luglio e un agosto addirittura superiore a quello del 2019 pre-pandemia, con il ritorno dei turisti stranieri belgi, francesi, tedeschi, olandesi, svizzeri e dei paesi dell’Est Europa. Unendo le forze, siamo riusciti a far capire che il nostro era un territorio sicuro. Le ombre sono le difficoltà delle agenzie di viaggi, dei bus turistici e dei parchi divertimento, che non hanno avuto la possibilità di lavorare a pieno regime, e la chiusura delle discoteche, che ha fatto proliferare l’abusivismo. Se non ci estingueremo completamente (Indino è anche segretario del Silb, nda), i sopravvissuti verranno messi in mostra come gli ultimi indiani nelle riserve».

«Parlando con i baristi, i ristoratori, i bagnini… tutti sono contenti – aggiunge Fabrizio Vagnini, presidente di Confesercenti Rimini –. E’ stata una stagione che non si vedeva da un po’ di tempo. Il turismo di vicinato ci ha favorito. E se il meteo sarà bello, un buon risultato ce lo aspettiamo anche a settembre. Dipenderà molto dal clima».

«E’ stata una stagione migliore delle previsioni – continua Mauro Vanni, presidente della Cooperativa bagnini Rimini sud –. Un buon luglio. Un agosto eccezionale e superiore a quello dello scorso anno, che era già stato straordinario. La riviera romagnola si conferma sempre di più come la riviera degli italiani. E ci aspettiamo un settembre all’altezza delle aspettative. Perché si sono visti anche molti turisti stranieri, che prolungano la loro permanenza quando gli italiani rientrano, e un ritorno dei gruppi sociali, che non si vedevano da un anno e mezzo».

«La stagione è andata bene – prosegue Antonio Carasso, presidente della cooperativa Promozione alberghiera –. Sicuramente al di sopra delle aspettative che avevamo quando abbiamo riaperto. Maggio e giugno non sono lontanamente paragonabili allo storico, anche perché generalmente sono mesi carichi di appuntamenti. Luglio si può confrontare con il periodo pre-Covid. Agosto è stato una piacevole sorpresa. Quando l’Italia fa la parte del leone, la riviera romagnola è fra le prime destinazioni a essere presa in considerazione. E abbiamo grandi aspettative per settembre, almeno fino al 12 se non fino al 20, perché si concentreranno diversi eventi che non è stato possibile organizzare nei mesi precedenti».

«E’ stata una stagione psicologicamente non semplice, un work in progress quotidiano – non nasconde Patrizia Rinaldis, presidente dell’Associazione italiana albergatori di Rimini –, però molto positiva, in particolare ad agosto. Giugno ha fatto fatica a decollare. Un buon luglio. E fin dalla prima settimana di agosto, cosa che non succedeva mai, abbiamo avuto il quasi tutto esaurito, con la presenza di molti stranieri e dei giovani».

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