Turismo e lavoro: per la Cgil i voucher non garantiscono la legalità

Un tavolo sul lavoro nel turismo. che elabori “concrete proposte”, tra le quali non rientrano i voucher ventilati dal ministro Massimo Garavaglia. Lo chiede alla Regione Emilia-Romagna la Filcams-Cgil in seguito all’indagine della Guardia di Finanza di Rimini che ha fatto emergere 361 lavoratori irregolari nel settore. Dal capoluogo romagnolo, invece, Cgil e Nidil ribadiscono la necessità di “un ammortizzatore sociale che faccia emergere il lavoro irregolare”. Nel turismo, argomenta il segretario generale regionale della Filcams-Cgil Paolo Montalti, “l’irregolarità è radicata e diffusa”, per cui è “sbagliato minimizzare e ricondurre questi fenomeni ad atteggiamenti di ‘poche mele merce’ o ‘furbetti”, così come non è corretto generalizzare”. La carenza di manodopera imputata a incentivi e reddito di cittadinanza è “una falsa narrazione che distoglie l’attenzione dai veri problemi e dalle reali ragioni che allontanano giovani, e non solo, dal lavorare. Da qui la richiesta, assieme a Cisl e Uil, di aprire un tavolo sul lavoro nel turismo per “perseguire l’obiettivo di creare buona occupazione e sviluppo del settore nell’interesse collettivo”. Servono, conclude Montalti, “soluzioni e lo dobbiamo fare con convinzione, parti sociali, istituzioni e politica, senza semplificazioni e sottovalutazioni. E di sicuro non avvallando proposte sciagurate, come quella del ministro Garavaglia di reintrodurre i voucher”. Perchè “soltanto con un’occupazione stabile, qualificata, regolare e dignitosa è possibile rilanciare il turismo con tutto l’indotto”.

Si soffermano proprio sulla “carenza di manodopera” Cigl e Nidil di Rimini: a generarla contribusicono “qualità del reclutamento e qualità del lavoro”. E infatti “quando un’azienda cerca personale attraverso sistemi illegali quasi sempre ne derivano rapporti di lavoro a dir poco opachi”. E nel turismo, rimarcano, ci sono “ampie coltivazione di mele marce”, con “condotte disoneste sia per quanto riguarda le imprese utilizzatrici, sia per quelle che abusivamente somministrano personale”. Come ha mostrato l’operazione Free Job, della Gdf. Secondo i due sindacati si deve “risalire alle ragioni del marciume, se vogliamo eliminarlo”, da qui la proposta di “un ammortizzatore sociale che faccia emergere il lavoro irregolare”. Perchè “una delle cause della carenza di manodopera è l’assenza di un sistema di indennità di disoccupazione stagionale per il turismo, vincolato a politiche attive del lavoro, che garantisca continuità del reddito”. Occorre fare, sitentizzano, “più prevenzione” partendo dal potenziamento del Centro per l’impiego e della Rete attiva del lavoro. 

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