Truffe in casa agli anziani. I carabinieri: ecco come prevenirle

“Possiamo aiutarvi” ad affrontare i piccoli problemi di tutti i giorni. “Potete aiutarci” a capire le vostre esigenze per orientare meglio le nostre attività.

È riassunta in questi due “slogan” la filosofia del progetto del Comando provinciale dei carabinieri di Rimini guidato dal colonnello Mario La Mura realizzato in collaborazione con la Società Gas Rimini che ha come scopo principale quello di mettere in guardia contro le truffe gli anziani, la fascia più debole della popolazione.

Un’idea molto buona colonnello La Mura.

«In realtà con il centro commerciale Le Befane prima ed Sgr adesso, stiamo portando sul territorio quello che l’Arma, sul suo sito istituzionale, da anni sta facendo, ovvero fornire tutte le informazioni utili per la vita dei cittadini e la loro sicurezza».

Senta, puntare solo sul capitolo truffe deve suonare come un campanello d’allarme?

«Decisamente no. È esattamente il contrario. A Rimini e nella sua provincia il fenomeno c’è ma è molto contenuto. Le do delle cifre premettendo che da un terzo alla metà dei casi non è riconducibile a truffe a danni di anziani. Nel 2019 abbiamo raccolto 99 denunce, lo scorso anno sono state 65, mentre nel primo trimestre di quest’anno sono 18, numeri ufficiali decisamente contenuti se si pensa a cosa è Rimini. Ma proprio partendo da questa considerazione, ovvero dal fatto che i riminesi non sono molto abituati a confrontarsi con questo tipo di situazione, abbiamo ritenuto opportuno dare dei semplici strumenti per mettere al riparo, soprattutto gli anziani, da brutte sorprese».

Le potenzialità del progetto con Sgr?

«Prima della pandemia i comandanti delle nostre stazioni davano informazioni agli anziani fuori dalle chiese, nei centri sociali e facevamo anche molti incontri nelle scuole. Con il coronavirus tutto questo è diventato praticamente impossibile. Grazie alla collaborazione con Sgr, invece, nei prossimi sei mesi, con le 615.000 mila bollette di gas e luce che l’azienda invierà ai suoi clienti, sarà allegato il volantino dove diamo “Consigli in pillole” su come difendersi dai truffatori. E non è detto che non si possa arrivare al milione di volantini prolungando la nostra collaborazione fino alla fine dell’anno».

Cosa sperate di raggiungere?

«Speriamo che chiunque abbia tra le mani la bolletta Sgr, legga attentamente il volantino. Che non vuole essere solo un vademecum per le potenziali vittime. Con “Potete aiutarci” ribadiamo alla popolazione l’importanza della “polizia di prossimità”. La nostra pattuglia che vede due giovani davanti a casa di una signora anziana non può sapere se sono delle parenti. Il vicino che vigila e ci telefona perché ha un sospetto diventa fondamentale per la loro sicurezza e il nostro lavoro».

La truffa più odiosa?

«Quest’anno quella messa in atto da due donne che si sono presentate come personale sanitario per raccogliere dati allo scopo di programmare la vaccinazione anti Covid. Una volta entrate hanno ripulito la loro vittima».

La gara per accaparrarsi clienti in tutti i modi, leciti e non, è scattata non appena l’energia è diventata preziosa merce del mercato libero. Da quel momento non passa giorno senza ricevere una proposta mirabolante per la fornitura di gas o luce. «Con il lockdown – spiega Lorenzo Pastesini, direttore mercato gas ed energia di Sgr – forzatamente c’è stato un boom delle chiamate telefoniche, ma non appena la situazione e tornata a una relativa normalità, è ricominciato anche il pellegrinaggio alle porte». Ma come difendersi da questi avvoltoi. «Bisogna chiedere a nome di chi parlano e cercare di verificare la veridicità delle loro credenziali. Se si spacciano per nostro personale è facile farlo: basta chiamare il numero verde 800900147. La sede sa dove si trova quel giorno a quell’ora il nostro personale commerciale»

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