Trovata senza vita nel canale: aveva perso da poco il lavoro

Potrebbe esserci la recente perdita del lavoro alla base di un gesto estremo di disperazione. È questa l’ipotesi al momento predominante, ma il pubblico ministero non ha chiuso il fascicolo aperto proprio ieri alla luce del ritrovamento del corpo senza vita di una donna di 58 anni di Massa Lombarda, e ha disposto ulteriori verifiche per fare piena luce sulle cause del decesso della stessa, trovata ieri mattina quasi all’alba nelle acque gelide del Canale emiliano romagnolo.

La scomparsa e le ricerche

Secondo quanto ricostruito fin qui, la donna si sarebbe allontanata dalla casa dove abitava col marito, a Massa Lombarda, sulla propria auto venerdì 31 gennaio scorso. La denuncia di scomparsa da parte dello stesso marito al 112 è arrivata poi nella serata di sabato 1 febbraio, circa 18 ore dopo, alla luce del fatto che la donna non era rincasata la notte del venerdì ed era trascorsa già una buona parte del giorno successivo. A quel punto l’uomo si è rivolto all’Arma. Non avrebbe riferito di discussioni particolari, mentre della donna non è stato trovato alcun messaggio che facesse presagire un gesto estremo. C’era però quel particolare del lavoro, in un supermercato della zona, che certo aveva creato qualche amarezza comprensibile. Ma, appunto, nessun altro elemento, né alcuna dichiarata intenzione di farla finita. Sono scattate quindi nella serata di sabato le ricerche che si sono concluse ieri mattina intorno alle 7, con il ritrovamento prima dell’auto della donna poi del suo corpo senza vita.

Il ritrovamento

La vettura è stata avvistata ieri da una pattuglia di militari in servizio di perlustrazione in via Bazzino, territorio di Mordano, ferma proprio sull’argine del Canale emiliano romagnolo. La nebbia fittissima che avvolgeva la campagna a quell’ora non ha permesso di vedere immediatamente il corpo, ma non ci è poi voluto molto per trovarlo, ormai privo di vita, immerso nelle acque gelide del canale di irrigazione. Sul posto è stato chiamato quindi il medico legale e il pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore del Tribunale di Bologna Marco Imperato, che ha aperto il fascicolo di indagine per approfondire il caso. Un atto dovuto, benché tutti gli elementi fino a ieri deponessero, secondo i carabinieri della Compagnia di Imola che stanno effettuando le indagini, a favore di un suicidio. L’assenza di segni di violenza sul corpo della donna avvalorerebbe questa ipotesi. Oggi verranno visionate le riprese di alcune telecamere che potrebbero aver tracciato gli spostamenti dell’auto.

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